Nuovi lavori urgenti si frappongono tra la conclusione del restauro con conseguente riconsegna dell'immobile al Comune, ormai avvenuta quattro anni fa, e la riapertura del monastero di Colonna, già da oltre anno affidato in concessione all'Agorasophia, di Lecce, per farci un museo archeologico, ma il contratto con la quale ancora non si è siglato.
Infatti, dopo avere superato altre, precedenti criticità, proprio a causa del prolungato fermo, al primo piano della struttura comunale, si sono verificati dei problemi che hanno determinato, da parte del dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri l'impegno di una spesa di 11.000 euro per emanare una gara individuando una fra tre ditte consultate sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione.
«Il lungo tempo trascorso di inattività dell’immobile monumentale e la chiusura ermetica di tutti gli ambienti per la necessaria protezione attraverso l’impianto anti intrusione - spiega il dirigente - hanno contribuito a creare in questi quattro anni una serie di problematiche riguardanti, principalmente, l’infiltrazione di acque meteoriche attraverso gli infissi e i canali storici di gronda. Questi bagnano interamente la facciata, provocando un allagamento interno al primo piano, sul lato sinistro rispetto al portoncino di ingresso, con il conseguente ritegno del vapore acqueo che ha provocato l’insorgere di muffe e distacco dello sfoglio di pitturazione».
I lavori prevedono i seguenti interventi: sistemazione delle zone danneggiate, ove gli intonaci presentano segni di sgretolamento e muffe, attraverso la rimozione e la messa a vista dei sottostanti conci di tufo, per consentire l’asciugatura dei muri; sigillatura delle finestre attraverso l’applicazione di malte silicogene; allungamento dei canali di gronda con canalette in rame.



