Alla biblioteca comunale di Trani sono comparsi il cartello dei lavori ed anche le prime impalcature: pertanto, almeno una parte della Giovanni Bovio è un cantiere.
I lavori sono finanziati grazie al bando comunitario «La città che apprende», cui Trani si è candidata con successo portando a casa 1.130.000 euro proprio in favore della storica biblioteca comunale, per di più a pochi mesi dal centocinquantesimo compleanno.
Quello che parte è il primo lotto dei «Lavori accessori per il potenziamento dell'offerta alla comunità della biblioteca comunale Giovanni Bovio», il cui avvio si è potuto definire grazie all'atto dirigenziale che mancava, vale a dire l'affidamento della direzione dei lavori.
Il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha individuato il professionista nella persona dell'architetto Enrico Parente, selezionato a seguito dell'interpello di tre professionisti da parte dell'Ufficio tecnico: gli altri erano stati l'architetto Giovanni Fiore, di Rignano Garganico, e l'architetto, Andrea Roselli, di Trani.
Parente ha proposto, nei tempi utili, il preventivo più basso, pari a 24.800 oltre Iva, rispetto all'importo stimato di 25.337 euro.
Lo scorso mese di luglio il dirigente aveva affidato ad un altro tecnico, il geometra Corrado Catania, l'incarico di coordinatore della sicurezza in esecuzione per una spesa di poco superiore ai 13.000.
Entrambi affiancheranno l'impresa esecutrice Si tratta della Edilcap di Quarto, in provincia di Napoli, che si è aggiudicata questa prima fetta di lavori con un ribasso del 26 per cento sull'importo a base d'asta di 418.000 euro, per un importo contrattuale di 324.000 euro.
Questo il dettaglio dei lavori previsti al piano terreno: ridefinizione degli spazi di accoglienza; installazione di un sistema informatizzato per identificazione e controllo degli utenti, nonché accesso a nuovi servizi innovativi; allestimento della nuova biblioteca per ragazzi e bambini: allestimento di un piccolo spazio caffetteria e realizzazione di nuovi servizi igienici, anche dedicati ai bambini diversamente abili; risistemazione del cortile interno sul retro della biblioteca, per renderlo sala di lettura all'aperto.
Al primo piano si punterà «ad offrire il massimo confort ambientale delle sale, migliorando il microclima di alcuni ambienti e rinnovando l’arredo. Inoltre sarà allestito un atelier-laboratorio per la sperimentazione di nuove forme di apprendimento e conoscenza, legate alle esperienze tipiche della gamification, dello storytelling, alla narrazione con incontri e workshop a tema». Al piano secondo si interverrà sull'irraggiamento solare dei sistemi di copertura (lucernai), oggi punto di debolezza dell'intero sistema edificio.
Fra i successivi interventi, da realizzarsi con la restante parte del finanziamento, vi è l'arredo urbano nella piazzetta antistante l’ingresso della biblioteca, per renderla un luogo aperto, accogliente e di qualità architettonica, ove si preveda l'allestimento di una quinta attrezzata, da posizionare lungo l'unica facciata senza qualità della piazza, vale a dire il retro di un edificio privato.
Inoltre, sarà allestito un punto di bookcrossing che assolverà ad una doppia funzione, poiché nasconderà un volume tecnico, contenente pompe antincendio, maldestramente posto nei pressi dell'ingresso alla biblioteca, tale da essere un sicuro elemento di disturbo del cosiddetto «spazio-piazza».



