«L'amministrazione comunale, in contatto con i rappresentanti tranesi, manifesta vicinanza concreta alla lotta dei nostri pescatori, mettendo a disposizione il proprio ruolo Istituzionale per interloquire con le superiori istituzioni affinché si trovi il giusto compromesso tra il diritto al lavoro e tutela della risorsa mare».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, e l'assessore alla pesca e agricoltura, Michele di Gregorio, in merito alla protesta, in atto anche a Trani, della marineria locale che, alla pari di quella di altre città, sta manifestando platealmente uno stato di disagio, al limite della crisi irreversibile, e lo fa ostentando lenzuoli e slogan sui ponti dei pescherecci da troppo tempo, ormai, ormeggiati in banchina.
Ebbene, venerdì scorso una delegazione rappresentativa delle marinerie di Puglia e Calabria, compreso un rappresentante di quella tranese, è stata ricevuta a Roma ,presso la sede del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, dal Direttore generale del settore pesca e dal capo di gabinetto del ministro.
L’incontro è giunto dopo alcune settimane in cui le marinerie hanno proclamato lo stato di agitazione dei pescatori pugliesi, i quali chiedono siano riviste le stringenti norme comunitarie che valgono sia per il pescato dei mari del Nord, sia per quello del basso Adriatico.
«Da oltre due mesi i pescatori della nostra città e le loro famiglie non percepiscono alcun reddito - richiamano Bottaro e di Gregorio -, con la conseguenza che una fetta dell'economia locale rischia di essere messa in ginocchio da norme che, si chiede siano riviste alla luce di valutazioni tecniche sulla diversità del pescato, soprattutto nella parte sanzionatoria».
Il prossimo 24 ottobre la delegazione sarà ricevuta dal Ministro, in modo da concordare una strategia che salvaguardi i diritti dei marinai pugliesi e modifichi il vigente regolamento comunitario.
A sostegno della protesta dei pescatori tranesi si era recentemente espresso, anche, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Raimondo Lima: «Esprimo solidarietà a tutti gli operatori del settore pesca, sempre più vessati da un’Europa lontana da quelle che sono le vere esigenze del territorio.
Noi di Fratelliditalia, con i nostri europarlamentari, abbiamo già recepito e fatto nostra anche questa battaglia».


