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Reddito di cittadinanza, «furbetti» avvisati: adesso anche Trani entra sulla piattaforma Gepi, là dove nulla sfugge

Il Ministero del lavoro e politiche sociali, la Direzione generale dei sistemi informativi, innovazione tecnologica, monitoraggio dati e comunicazione ed il Comune di Trani si apprestano a siglare una convenzione per l'utilizzo della piattaforma Gepi (acronimo di Gestione dei patti per l'inclusione sociale), per la gestione dei citati patti a livello cittadino e verifica dei requisiti anagrafici dei beneficiari del reddito di cittadinanza, nonché gestione dei progetti.

La giunta comunale ha approvato l'atto di indirizzo che dà mandato la dirigente del settore di procedere alla definizione della convenzione, necessaria poiché la piattaforma costituisce, unitamente a quella per il coordinamento dei centri per l'impiego, il portale delle comunicazioni tra gli stessi centri, i soggetti accreditati, i comuni, l'Anpal, il ministero e l'Inps.

Come è noto, i beneficiari del reddito di cittadinanza, non immediatamente attivabili per un percorso lavorativo, sono contattati dai comuni per iniziare un percorso di inclusione sociale.

Il nucleo familiare può accedere al percorso tramite un colloquio, portato avanti dell'assistente sociale, che individua attraverso una valutazione multidimensionale i bisogni del nucleo e redige un patto per l'inclusione sociale sulla base della valutazione multidimensionale del bisogno.

La piattaforma può essere usata per organizzare il lavoro degli operatori di riferimento, raccogliere e registrare le informazioni della valutazione multidimensionale, l'analisi preliminare ed il quadro di analisi.

La piattaforma consente ai comuni di comunicare informazioni sui progetti a loro titolarità, utili per la collettività, cui sono tenuti a partecipare tutti i beneficiari che abbiano firmato un patto per l'inclusione sociale o un patto per il lavoro.

L’attivazione e gestione dei patti per l’inclusione sociale, mediante piattaforma digitale Gepi, compete ai Comuni, alle cui attività, strumentali al soddisfacimento dei livelli essenziali delle prestazioni previste per legge, si provvede mediante l’utilizzo delle risorse disponibili della quota del Fondo per la lotta alla povertà ed all’esclusione sociale, destinata al rafforzamento degli interventi e dei servizi sociali ai sensi di legge, con il concorso delle risorse afferenti al Programma operativo nazionale.

In particolare, è compito dei Comuni effettuare la verifica anagrafica dei requisiti di residenza e soggiorno dei beneficiari, nonché attivare e gestire i patti per l’inclusione sociale, previa valutazione multidimensionale dei bisogni dei beneficiari, e i progetti utili alla collettività.

Trani, dunque, entrando sulla Gepi, potrà esercitare su tale piattaforma le sue tre, specifiche competenze: l’elenco dei beneficiari che devono essere convocati per la stipula del patto per l’inclusione sociale, comprensivo delle informazioni fornite da Inps e Anpal; gli elementi identificativi dei beneficiari del reddito e della pensione di cittadinanza, per la verifica dei requisiti di residenza e soggiorno; le informazioni necessarie per la gestione dei progetti utili alla collettività, limitatamente ai beneficiari che hanno sottoscritto il patto per il lavoro o il patto per l’inclusione sociale, nonché ai beneficiari che, pur non tenuti agli obblighi, facoltativamente facciano richiesta di partecipare ai progetti.

La convenzione durata di tre anni dalla data di stipula e può essere rinnovata, su concorde volontà delle parti, con semplice scambio di comunicazione tra le stesse.


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