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Obbligo di utilizzo del Pos, Unimpresa Bat: «Diverse difficoltà per gli ambulanti»

Leggiamo che, a proposito dell’entrata in utilizzo dal 2020 del cosiddetto “Piano Antievasione” pensato da privilegiati politici poltronieri che neppure hanno mai messo piede in un mercato o che dimostrano di vivere fuori dalla realtà, ed anche sull’obbligo di utilizzo del Pos per pagamenti con carte di credito, sia stata espressa una posizione da parte del rappresentante dell’Associazione degli Ambulanti di Confcommercio, che andrebbe opportunamente chiarita.

La pensano così a Unimpresa Bat e CasAmbulanti, dopo aver letto le dichiarazioni rilasciate dal biscegliese, Vice-Presidente nazionale dell’Associazione Ambulanti Confcommercio. Il Presidente Savino Montaruli, per UniPuglia, dichiara: «L’introduzione obbligatoria di questi strumenti con previsione di sanzione di 30,00 euro aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata
l’accettazione del pagamento con carte, in una fattispecie molto particolare come quella dei mercati, è una grande buffonata. Infatti gli ambulanti che liberamente utilizzano già il Pos lo fanno per soddisfare la propria clientela ma imporre tale utilizzo a tutti sanzionando in modo vessatorio coloro che non lo fanno, oltre ad essere anticostituzionale e contro il libero esercizio delle attività d’impresa, rappresenta difficoltà anche dal punto di vista logistico, vista la media di spesa dei consumatori nei mercati che singolarmente non supera pochi euro per ogni chiamata.

Invito quindi il biscegliese signor Andrea Nazzarini, vice presidente nazionale dell’Associazione degli Ambulanti di Confcommercio, il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni a mezzo stampa, a chiarire questa sua posizione e soprattutto riferisca quali iniziative abbia intrapreso e realizzato, a livello locale e nazionale, la sua Organizzazione viste le sue dichiarazioni stampa nelle quali egli afferma: “La fatturazione elettronica introdotta da quest'anno non era una misura di cui il settore dei commercianti su aree pubbliche (parliamo di piccolissime imprese) ne sentiva il bisogno, ma ormai lo si è capito, è più facile colpire i piccoli, i più deboli, che i grandi giganti
del web. La tracciabilità dei pagamenti e l'utilizzo del Pos sarà un nuovo balzello a nostro carico”.

Ebbene, poiché egli parla di una “nuova tassa, che ci imporrebbero anche su una spesa piccola” allora spieghi quali siano state quelle azioni di contrasto della sua Confederata che siede ai tavoli governativi, anche in funzione della sciagurata “Lotteria degli Scontrini” che rappresenta il provvedimento più ridicolo che ci possa essere. Poiché il “collega” avrebbe altresì affermato: “Non capisco perché alcune categorie vengono esonerate e le nostre imprese no”.

Proprio questo dovrebbe chiederlo ai suoi dirigenti nazionali della Confcommercio ed anche in questo caso chiedere loro, che siedono ai Tavoli nazionali e regionali, cosa abbiano fatto per evitare anche questa discriminazione rispetto ad altre Categorie che i medesimi dovrebbero rappresentare. Perché lo chiediamo? Perché quelle associazioni vivono di soldi pubblici in funzione del loro ruolo di “Rappresentanza” delle Categorie e devono, sono tenuti a dare conto del loro operato in difesa della Categoria, o in Indifesa di essa. La nostra convinzione è che la categoria degli ambulanti non sia ben rappresentata nelle sedi governative e sui tavoli della Regione Puglia, altrimenti non saremmo qui a discutere di ciò che è già stato deciso nel silenzio assordante di chi non riesce a smuovere le piazze o forse non ne ha più voglia o capacità. Anche su questo i chiarimenti sarebbero doverosi e quanto mai opportuni visto il loro affrettarsi, invece, alla vendita concordate di quegli stessi strumenti diabolici che, solo a parole, vorrebbero contestare ma in ritardo, sempre in colpevole ritardo».

 

Savino Montaruli

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