Indagano i carabinieri della Compagnia di Trani in merito alla tentata rapina verificatasi l'altra mattina, ai danni di una coppia di pensionati.
I due avevano da poco ritirato la pensione presso l'ufficio postale di corso Manzoni e, da lì, avevano preso il bus per tornare a casa.
I malviventi, due anch'essi, che avevano seguito la coppia in tutti i loro spostamenti, tallonavano anche il mezzo pubblico, fino a quando la coppia scendeva nei pressi di via Grecia, dove risiede.
A quel punto i malfattori entravano in azione, seguendo la coppia nel portone e fino alla porta del loro appartamento, sorprendendoli alle spalle e costringendoli, con le maniere forti, ad entrare in casa per farsi consegnare la pensione.
Da lì iniziavano momenti di autentico terrore, anche se non sotto la minaccia di armi, ma con frasi pesanti e spintoni.
Così, mentre il pensionato cercava di difendere le banconote dall'assalto di un bandito, facendone però cadere una parte sul pavimento, le urla della moglie, bloccata dall'altro, richiamavano l'attenzione del vicino di casa, che immediatamente cominciava a suonare alla porta, battendovi le mani, scuotendola con forza e minacciando di chiamare le forze dell'ordine perché aveva intuito che, lì dentro, stesse accadendo qualcosa di grave.
A quel punto i rapinatori, distratti dal loro obiettivo, rinunciavano al proposito di sottrarre il denaro ed erano essi stessi ad aprire la porta, fingendosi conoscenti della coppia e consigliando al vicino di prestare soccorso, poiché, secondo il falso racconto dei malviventi, i due malcapitati si erano sentiti male e loro non erano in grado di fornire aiuto.
La fuga avvenica con questo escamotage, senza che nessuno potesse fermarli ma con l'handicap di essere stati visti in volto e avere lasciato, forse da più parti in quella casa, impronte utili per la loro identificazione e localizzazione.
Di certo, ancora una volta, l'abitudine di tanti utenti recarsi presso gli sportelli postali e riscuotere denaro contante diventa fonte di rischio cui ci si espone mese dopo mese, pur conoscendo benissimo le pratiche di tanti malviventi, che non aspettano altro per entrare in azione.
Poste Italiane raccomanda da anni ai suoi utenti di farsi versare le pensioni su conti correnti, così da non consegnare nei loro mani quel denaro contante che fa così gola a balordi spesso disposti a tutto pur di impossessarsene.
Ciononostante, a Trani tanti anziani si radunano davanti agli uffici postali già dalle 3 o 4 del mattino, spesso accendendo falò, giocando a carte e intrattenendosi nell'attesa dell'arrivo degli impiegati, nel solco di una pratica a metà fra un'inspiegabile tradizione ed una fin troppo prevedibile cronaca.
Non è un caso che, poco più di un anno fa, il 1mo settembre 2018, con analoghe modalità, un malvivente inseguì un anziano fin dentro casa sua, un sottano di via Marsala, scaraventandolo per terra e portando via una parte della pensione appena ritirata: il resto l'uomo, nonostante le sofferenze, riuscì a trattenerlo strettamente fra le proprie mani.
