Indagheranno insieme le Polizie municipali di Barletta e Trani, in merito al conferimento illegittimo di rifiuti lapiedei in territorio di Barletta, e precisamente in contrada Ariscianne, documentato con foto l'altro ieri da una cittadina su una pagina Facebook.
Si tratta, per la maggior parte dei casi, di frammenti di lapidi di tombe, rimosse a seguito di estumulazioni e che, probabilmente, uno o più operatori del settore avevano accumulato presso le proprie sedi prima di smaltirli abusivamente in campagna.
Toccherà al Comune di Barletta bonificare i luoghi, poiché il conferimento è avvenuto in territorio comunale barlettano, ma nel frattempo anche il Comune di Trani, e specificatamente il Comando della polizia locale, sta effettuando accertamenti per comprendere la provenienza di quelle lapidi e risalire agli eventuali responsabili.
Nel frattempo l'artefice o gli artefici di tutto questo, probabilmente nella consapevolezza del fatto di averla fatta grossa, e a seguito della risonanza mediatica dell'illecito operato, l'altra notte sono tornati sul luogo per frantumare e sminuzzare quelle lapidi: obiettivo, rendere irriconoscibili i nomi e, dunque, mettere ulteriormente in difficoltà le indagini mirate ad accertare responsabile dell'inquinamento.
Infatti, allo stato, si ipotizza il conferimento illecito di rifiuti, circostanza per la quale potrebbe scattare l'automatica denuncia alla Procura della Repubblica di Trani.
Nel frattempo l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, chiarisce che «in questa vicenda è Comune di Trani, anche se si dovesse accertare che le lapidi provengano dal nostro cimitero comunale, non ha alcuna responsabilità, che va ascritta semplicemente a privati. Ciononostante, ci stiamo adoperando in tutti i modi per risalire ai responsabili e, di concerto con il Comune di Barletta, favorire anche il ripristino più rapido ed efficace possibile dei luoghi, anche e soprattutto in considerazione del tipo della tipologia di materiale conferito».


