Sono 12 gli operatori che hanno presentato offerte per i lavori di messa in sicurezza di emergenza dei lotti 1, 2 e 3 della discarica per rifiuti solidi urbani di Trani: hanno risposto al bando emanato sulla piattaforma Empulia lo scorso 15 maggio e scaduto il 5 luglio.
Il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, che aveva preliminarmente nominato il seggio di gara con funzioni di controllo della documentazione amministrativa (Francesco Patruno, Pasquale Pagano e Giovanna d'Alfonso) ha successivamente nominato la commissione giudicatrice.
A presiederla sarà l'unico professionista, dei comuni della Provincia di Barletta-Andria-Trani, che ha manifestato interesse a ricoprire l'incarico di presidente :si tratta dell' architetto Donato Lamacchia, in servizio presso il Settore ambiente del Comune di Barletta con il ruolo di dirigente tecnico.
I componenti della commissione saranno lo stesso architetto Gianferrini ed il collega Luigi Puzziferri, figura apicale dell'Area lavori pubblici.
Sta per definirsi l'aggiudicazione della gara per la messa in sicurezza della discarica di Trani, bandita nei mesi scorsi sulla piattaforma telematica Empulia.
In ballo c'è l'affidamento dei lavori di realizzazione di opere per un importo progettuale di 6.500.000 euro e importo dei lavori a base d'asta di 4.814.000 euro. L'aggiudicazione avverrà con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La durata dell'appalto è stata prevista in 300 giorni a partire dalla firma del contratto.
I lavori consisteranno nei seguenti sei passaggi: completamento della chiusura provvisoria di primo e secondo lotto; copertura provvisoria del terzo lotto; realizzazione delle opere di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche di dilavamento delle coperture del corpo rifiuti (tra le quali vasche di raccolta al fondo cava, sistemi di pompaggio, vasca di trattamento, vasca di dispersione); potenziamento del sistema di estrazione del biogas (realizzazione di tre nuovi pozzi, integrazione della rete esistente, installazione di centrale di combustione fissa, installazione di un sistema di analisi del biogas); potenziamento del sistema di estrazione e raccolta del percolato (attrezzamento dei nuovi pozzi realizzati, realizzazione di un sistema di estrazione automatico, realizzazione di reti di coinvolgimento del percolato, realizzazione di silos di stoccaggio del percolato); installazione di un nuovo impianto elettrico, adeguato alle richieste energetiche dei nuovi dispositivi.
Il progetto esecutivo è dello studio Romanazzi-Boscia e associati, di Bari, e porta la firma dei professionisti Eligio Romanazzi, Giovanni Boscia, Sebanino Giotta, Fabio Paccapelo, Federico Cangialosi, Gianluca Intini, Vito Specchio, Vincenzo Catalucci.
Come è noto, il 3 settembre 2014 l’Ufficio inquinamento e grandi impianti del Servizio rischio industriale della Regione Puglia sospendeva l’attività di conferimento di rifiuti nella discarica di Trani, per un periodo di 30 giorni e comunque per il tempo necessario alla soluzione delle difformità riscontrate.
Fra gli interventi principali realizzati, il Piano di caratterizzazione, finanziato anch'esso dalla Regione Puglia con importo a base di gara di poco meno di 300mila euro, e la copertura dei lotti 1 e 2. Prima di essi, peraltro, l'ordinanza sindacale di chiusura definitiva del sito.
Secondo quanto si legge nella relazione dei progettisti, «il pacchetto di chiusura definitiva proposto avrà caratteristiche tali da: minimizzare l’infiltrazione delle acque meteoriche nel corpo della discarica; consentire il corretto esercizio dei sistemi di raccolta del percolato; evitare la fuoriuscita incontrollata di biogas; adattarsi ai cedimenti nel tempo dell’ammasso dei rifiuti; favorire la piantumazione e la sistemazione a verde dell’area».
