«Forature diffuse in tetti in amianto»: quanto basta per attivare una procedura di messa in sicurezza urgente per la tutela della pubblica incolumità.
È quanto ha ordinato il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, disponendo che una ditta, ubicata fra via Romito e via Finanzieri, provveda entro e non oltre trenta giorni dalla notifica del provvedimento, datato 9 ottobre, alla messa in sicurezza in toto dei capannoni, con copertura in eternit, dell'immobile di proprietà della stessa azienda, secondo le direttive previste per legge.
Ad eseguire i lavori dovrà essere un soggetto qualificato nel realizzare e seguire un programma di controllo e manutenzione delle coperture.
L'ordinanza nasce a seguito di un verbale di constatazione, a sua volta conseguenza di un'ispezione dei luoghi del 16 maggio 2018, redatto da personale del Comando di polizia locale, insieme con operatori di Arpa Puglia e Asl Bt.
Nella relazione si legge che, a seguito di segnalazione pervenuta da parte dell'Assessorato all'ambiente, con riferimento alla presenza di manufatti in amianto sui tetti della segheria, gli operatori, ciascuno secondo le proprie competenze, hanno accertato la presenza di fori nelle coperture dei tetti dei capannoni.
Da quel sopralluogo nasceva la necessità di ulteriori analisi e, in particolare, della sostituzione delle lastre forate e coibentazione con materiale isolante, per prevenire eventuali deterioramenti delle onduline in cemento amianto a causa di eventi meteorologici.
«Gli operatori hanno potuto accertare - si legge nel provvedimento -, in tutti gli immobili visitati, la presenza diffusa di forature della copertura, ed alcune parti della stessa si presentavano non integre, tali da dimostrare la relativa, mancata manutenzione».
Già all'esito del sopralluogo l'azienda veniva diffidata ad attivare con immediatezza un programma di controllo e manutenzione delle coperture, nonché a procedere alle operazioni di bonifica nel caso in cui si evidenziassero crepe, che rappresentano uno dei principali indicatori utili per valutare lo stato di degrado in relazione al potenziale rilascio di fibre di amianto.
Il 28 maggio 2019, in considerazione del fatto che non era pervenuta alcuna comunicazione in merito all'esecuzione di lavori di messa in sicurezza di quelle coperture, il Comando di polizia locale sollecitava il dirigente a valutare l'opportunità di emettere il relativo provvedimento.
Il 5 giugno era proprio il sindaco, Amedeo Bottaro, a dare formale indirizzo alla figura apicale dell'Area urbanistica, affinché ad adottasse i provvedimenti necessari per garantire la migliore tutela ambientale, con la verifica dell'ottemperanza agli obblighi di legge, ed è proprio quello che dirigente ha fatto, a salvaguardia della pubblica e privata incolumità.
L'ordinanza, oltre che la messa in sicurezza dei manufatti, ne dispone anche analisi e piano di controllo e manutenzione, con relativo programma di controlli periodici da effettuarsi su quelle coperture e da trasmettere a tutti competenti uffici.
I titolari dell'attività hanno fatto sapere di avere, al contrario, riscontrato le note del Comune, avviando un procedimento di cui, però, nell'ordinanza del dirigente non si farebbe parola.
Tempo pochi giorni e si avranno nuovi sviluppi.
