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Trani, pista ciclabile di via Di Francia nuovamente danneggiata da veicolo fantasma: era stata riparata solo un mese fa

Ad un mese esatto dal ripristino, che era avvenuto lo scorso 18 ottobre, è stata nuovamente distrutta la segnaletica stradale all'inizio della pista ciclabile di via sant'annibale Maria di Francia, nei pressi dell'incrocio semaforico con via Primo Capirro, strada provinciale per Corato e via Duchessa d'Andria.

L'altra notte il conducente di un veicolo, probabilmente per la scarsa aderenza sull'asfalto reso viscido dalla pioggia, ha perso il controllo del mezzo e ha abbattuto il palo, distrutto una parte di cordolo e lasciato pezzi di carrozzeria fra pista ciclabile e marciapiede.

Allo stato non si è conoscenza se le forze dell'ordine abbiano rilevato l'incidente e se questo abbia determinato anche l'intervento del 118 per feriti.

Di certo sarà nuovamente necessario transennare temporaneamente la zona (prudentemente, forse le transenne non erano mai state rimosse da lì dopo l'incidente precedente, dello scorso 17 ottobre) e impegnare una nuova spesa per l'installazione dell'ennesima, nuova segnaletica.

Ma sarebbe il caso, forse, di riflettere più a fondo su quel tratto iniziale di pista ciclabile, foriero di fin troppi incidenti, per comprendere dove finiscano le responsabilità di chi guida e dove comincino, eventualmente, i problemi strutturali di quel tratto di strada.

Peraltro, l'incidente dello scorso 17 ottobre aveva riguardato un ciclista, caduto a causa del palo già piegato precedentemente da un veicolo rimasto ignoto: a seguito dell'impatto con il suolo l'uomo, un 51enne, è stato operato al femore e, ancora oggi, è in convalescenza.

Solo lo scorso anno la pista ciclabile di via Sant'Annibale Maria di Francia, nel tratto compreso tra via Primo Capirro e via Puccini, era stata oggetto di lavori di adeguamento e messa in sicurezza consistenti nel potenziamento della segnaletica, con l'obiettivo di renderla maggiormente visibile. Per tale intervento di erano spesi 30mila euro.

«Tale provvedimento - sottolineava il comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano - si rende necessario e urgente poiché la pista ciclabile è stata teatro di continui incidenti stradali. A rilevarli, non soltanto gli stessi vigili, ma anche numerosi articoli pubblicati sui giornali».

La pista ciclabile era nata con il chiaro intento di creare una cerniera fra quella che percorre via Pozzo Piano, via Martiri di Palermo e via Primo Capirro, e la zona centrale della città, alla quale si sarebbe dovuta collegare con un'ulteriore annessione di percorsi per biciclette. Questo, almeno, era l'obiettivo del sindaco Pinuccio Tarantini, che fortemente la volle, inaugurandola il 1mo agosto 2009.

Per favorirne l'uso, la sua amministrazione dispose il divieto di transito per i mezzi pesanti in via Sant'Annibale Maria di Francia, proprio a causa del restringimento della carreggiata, con obbligo di deviazione su via Primo Capirro o via Duchessa d'Andria.

Con il passare degli anni, però le cose non sono andate sempre allo stesso modo, e tutto ha concorso a rendere quella pista ciclabile un autentico oggetto misterioso, oltre che pericoloso. Anche dopo l'ultima messa in sicurezza.


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