Il tempo di riprendersi dall'intossicazione da fumo, accusata a seguito dell'intervento di emergenza, e subito il sindaco, Domenico Lo Polito, ha conferito loro un pubblico encomio per il coraggio mostrato.
Si tratta di due poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Castrovillari, vale a dire Anna Guarino, assistente capo, 46 anni, di Morano Calabro, e Stefano Fabriani, agente, 26, di Trani.
Insieme, con evidente sprezzo del pericolo, lo scorso 29 novembre, intorno alle 17, sono intervenuti da soli, su segnalazione di un passante, per salvare la vita a due anziani intrappolati in casa mentre questa andava a fuoco a seguito di un corto circuito.
I vigili del fuoco risultavano momentaneamente impegnati in un altro intervento e, così, gli agenti non perdevano tempo ed erano i primi a penetrare nell'appartamento, rischiando essi stessi la vita pur di mettere in salvo i due occupanti, una coppia, lui disabile costretto su sedia a rotelle.
Fabriani, in particolare, si preoccupava di chiudere subito l'erogatore generale del gas metano e servirsi della lancia della manichetta dell'acqua del supermercato sottostante per gettare acqua alla sorgente del fuoco. così almeno da contenere il rogo in corso.
Successivamente era il capo reparto dei Vigili del fuoco, Silvano Zicari, a raggiungere il luogo con un'autovettura e ad agire con l'autorespiratore, a causa del fumo cagionato dalle combustioni ed a sua volta preoccupato anche per l'incolumità dei due poliziotti.
La squadra dei vigili del fuoco giungeva sul posto circa 50 minuti dopo, quando ormai le operazioni di spegnimento erano state quasi concluse.
I due agenti hanno riportato inalazioni da monossido di carbonio, con prognosi di tre giorni, ma hanno entrambi rifiutato il ricovero.
«Testimonianze importanti - ha commentato il primo cittadino di Castrovillari -, cui non posso che plaudere con orgoglio e soddisfazione, per il ruolo che queste preziose professionalità svolgono a tutela della sicurezza pubblica. Donne e uomini di cui non potremmo mai fare a meno, e che dobbiamo sempre ringraziare per abnegazione e senso di appartenenza».

