Se staffetta sarà, come ormai pare certo, Antonino Di Maio chiuderà la sua esperienza di procuratore di Trani due anni e mezzo dopo il suo insediamento, avvenuto il 19 giugno 2017.
All'inizio del nuovo anno, infatti Renato Nitti si prepara a prendere il suo posto a capo dell'ufficio di Palazzo Torres, alla conclusione di un braccio di ferro giocato fra sedute del Csm e udienze giudiziarie che sembra, ormai, avere preso decisamente la strada dell'attuale sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari.
A breve distanza dall'avvento di Di Maio, Nitti aveva proposto ricorso prima al Tar, poi al Consiglio di Stato, impugnando il provvedimento del Consiglio superiore della magistratura e rivendicando la carica affermando di detenere più titoli rispetto all'attuale procuratore, con cui aveva concorso alla guida dell'ufficio di Trani.
La sentenza favorevole del Consiglio di Stato, dello scorso 31 ottobre, ha annullato la deliberazione del Csm ritenendo fondate le censure di Nitti.
La questione,dunque, è tornata sul tavolo dello stesso Consiglio della magistratura, la cui quinta commissione ieri ha votato all’unanimità il nome di Nitti alla guida della Procura di Trani.
Adesso la parola passerà al plenum del Csm, che dovrà ratificare queste indicazioni: per l’avvicendamento, ormai sicuro, è solo questione di tempi tecnici, quasi sicuramente agli albori del 2020. Nel frattempo, Di Maio dovrebbe ottenere la sua nuova destinazione da procuratore.

