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Ad un mese dalla morte di Pinuccio Casalino, il ricordo di Giusy Venuti

Ad un mese dalla scomparsa di Pinuccio Casalino, riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giusy Venuti che ricorda la sua attività di volontario.

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Scrivo questa mia dopo qualche giorno dalla dipartita di una grande persona, quando il can can mediatico di una cittadina come Trani si è spento, come accade sempre in questi casi. Dopo una breve ma straziante malattia, Pinuccio Casalino ha cambiato vita, è salito in cielo, fra gli angeli di cui fa parte.

Da sempre volontario, ha trascorso tanti anni accanto agli ammalati, accompagnandoli a Lourdes con l’Unitalsi e con l’ Hospitaliers. Come se questo non bastasse, ha dedicato tanto del suo tempo ai poveri, ai fragili servendoli attraverso la Caritas di Trani, a mensa nei giorni di festa ed anche a Natale, a Pasqua, quando era difficile per noi trovare volontari. Lui c’era… sempre.

Ancora Pinuccio, ancora poveri, ancora Ultimi, sempre più ignorati e invisibili, per coloro che non sanno pensare che a sé stessi: i bambini di strada che vivono in Romania… In stazione, nei vicoli delle degradate periferie urbane, nelle baraccopoli senza acqua, fogna, elettricità… Bambini che nessuno vuole, che vengono trattati come rifiuti, con l’unica colpa di essere nati dalla parte sbagliata del mondo… Pinuccio li ha voluti con sé, li ha stretti al suo cuore, ha lavorato per loro, sostenendo padre Albano e suor Gabriela che da anni tentavano di mettere su una scuola ed un laboratorio per avviare questi ragazzi ad una vita dignitosa: sogno che si sta lentamente
trasformando in realtà, grazie anche a lui.. Vi chiederete se tutto questo, per quanto dimostri una grande generosità, non si possa dire di tante altre persone che, nel silenzio e senza mai farsi notare, servono gli Ultimi in questo modo.

Pinuccio ha fatto una grande cosa, molto più grande di questi servizi che ha reso: ha formato noi volontari, già esperti, già impegnati, già incasellati nel mondo del volontariato, in vari settori, ci ha letteralmente “trascinati” con lui, soprattutto in questa ultima grande avventura chiamata “Progetto alfabetizzazione Romania”. Professionisti, pensionati, studenti, donne, uomini, giovani, adulti tutti
con lui in Romania, a toccare con mano situazioni agghiaccianti, realtà spaventose che vanno oltre ogni immaginazione ( sono una di loro).

Pinuccio è stato il testimone credibile di cui questo mondo ha bisogno, colui che si è realmente piegato ai piedi dei sofferenti, servendoli con umiltà e con il sorriso sulle labbra, donando a loro ma soprattutto a tutti coloro che è riuscito a trascinare con lui in mensa, a Lourdes, in Romania, la gioia di scoprire che DARE fa bene, è un lenimento unico per l’anima ed il corpo, è l’unico modo per sentirsi cittadini responsabili, degni abitanti di questo splendido creato che ci è stato donato e a cui dobbiamo rispetto.

Se tutti coloro che hanno pianto per lui si impegnassero a proseguire insieme lungo la strada che ha segnato, molto si potrebbe continuare a realizzare, per i poveri che frequentano la mensa della Caritas di Trani, per gli ammalati che si recano a Lourdes in pellegrinaggio, e per tutti i bambini di Baia Mare, in Romania, che hanno trovato in Pinuccio il papà che non hanno mai avuto.

Grazie, Pinuccio!

Giusy Venuti


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