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Il presepe di via Andria cambia sede, il comitato di quartiere non ci sta: «Chiediamo alla dirigente del circolo D'Annunzio di cambiare idea»

"Vox populi vox dei" così recita un atavico detto; ed è seguendo tale insegnamento che il Comitato di Quartiere Via Andria puo pensare che un ulteriore scippo è stato perpetrato a danno del Quartiere Via Andria, questa volta a compierlo è la dirigente/reggente del 3° Circolo “D’Annunzio” e non i soliti malviventi di cui si parla di frequente, o i politici di turno in cerca di voti.

Il tradizionale presepe vivente, che si svolgeva da quasi 20 anni nella ex pinetina di Via Andria coinvolgendo l’intera popolazione del quartiere e realizzato dai piccoli alunni della Scuola dell’infanzia “Madre Teresa di Calcutta”, non si farà più in quella, ma in altra location, decisa “d’autorità’ dalla suddetta reggente.

Dopo la chiusura della scuola Palumbo e della Papa Giovanni XXIII, adesso è la volta del presepe. Cosa seguirà? La chiusura della scuola dell'infanzia “Madre Teresa”? La depauperazione dei contenitori culturali nel Quartiere? Ci manca solo che chiuda anche la Parrocchia e il cerchio è chiuso.

Fortunatamente Don Enzo, parroco degli Angeli Custodi, ha voluto arricchire il Quartiere di un bellissimo Oratorio che si sta completando
con le strutture che saranno adibite all’accoglienza di tutti i ragazzi e i giovani in un luogo sano e protetto.

Il Comitato di Quartiere di Via Andria stigmatizza con veemenza questo danno agli abitanti del quartiere e chiede alla Dirigente/reggente di
recedere da questa sua decisione e di far ritornare il presepe nel suo luogo naturale che è Piazza Giovanni Paolo II (ex pinetina di Via Andria).

 

Il presidente del comitato di quartiere via Andria Salvatore Brunetti

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