Anche quest’anno, secondo una tradizione ormai consolidata della scuola Rocca- Bovio-Palumbo di Trani, si è svolto il concerto di Natale nelle due giornate del 10 e dell’ 11 dicembre presso la chiesa di san Giuseppe con l’orchestra della nostra scuola e il coro formato dagli alunni delle scuole primarie della città.
Il concerto è stato il momento conclusivo del progetto continuità “Natale in armonia” che ha registrato un numero elevato di partecipanti a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dai docenti di musica: M.Preziosa, D.Palmisano, L.Tarantino, T.Franco, A.Gaeta , A.Zecchillo e R.Fasciano.
Vedere i cori, l’orchestra emoziona e riempie di gioia non solo per il lavoro svolto con passione e dedizione, ma anche perché la musica unisce, dona e contribuisce a creare un mondo migliore.
Non a caso “Il mondo che vorrei” è stato il titolo scelto dalla nostra scuola per il Concorso di poesia e disegno alla sua prima edizione e destinato agli alunni delle classi quinte delle scuole primarie. Tale concorso indetto in prossimità del Natale e la cui premiazione è avvenuta in coincidenza del concerto, nasce da motivazioni non solo di natura squisitamente didattica, quali la promozione della creatività e della fantasia, ma anche dalla grande attenzione educativa alla formazione di futuri cittadini sensibili a valori quali: la tolleranza, la solidarietà, la tutela dell’ambiente, valori che travalicano i confini dei singoli credo religiosi e che se concretizzati nel nostro quotidiano renderebbero davvero possibile la costruzione di un mondo migliore.
Gli elaborati pervenuti hanno espresso il sogno, la speranza in un mondo migliore in cui non vi sia la guerra, la fame, la povertà che originano movimenti di popoli, un mondo di pace e di giustizia.
Sono emersi non solo la dimensione del sogno, della speranza, ma anche un acuto spirito critico: la consapevolezza della responsabilità di ognuno di noi, dal più grande al più piccolo, a seconda del ruolo svolto nella società, ad agire concretamente nel rispetto dell’ambiente e degli altri esseri umani. Solo così è possibile la costruzione di un mondo migliore, accogliente, aperto alle diversità e non oppresso e abbruttito dagli interessi economici.
Questo è quello che chiedono i nostri ragazzi a noi adulti, questa è la sfida per noi comunità scolastica operante nel territorio con la professionalità e la discrezione dei suoi docenti consci del loro ruolo di uomini e donne di cultura e di educatori al di là di ogni mercificazione a cui si tenta di ridurre anche la scuola.
