Il consiglio comunale, riunitosi oggi in seconda convocazione dopo il passaggio a vuoto di venerdì scorso, è ripreso con l'approvazione del bilancio consolidato 2018, dopo che il presidente dell'assemblea, Fabrizio Ferrante, chiarendo motivi e tempi di quanto accaduto venerdì scorso con la collega Maria Grazia Cinquepalmi, ha consentito alla stessa, in deroga, di esprimere la dichiarazione di voto, peraltro contrario, del gruppo Trani a capo. Il provvedimento è stato approvato con 13 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto.
Il secondo punto all'ordine del giorno, vale a dire l'aggiornamento del Programma triennale di lavori pubblici 2019-2021, è stato invece approvato con 14 voti favorevoli.
Stessa votazione (14 sì) per il primo dei debiti fuori bilancio: 17mila euro in favore della Service gold global, per lavori di posa in opera e fornitura di 3.000 mq di manto erboso, e relativo impianto di irrigazione, presso il parco giochi della villa comunale, realizzati nel 2014.
Il secondo debito fuori bilancio (1.186 euro alla Seca, per fatture varie non liquidate) è stato approvato con 14 voti favorevoli.
Il terzo debito fuori bilancio (1.181.000 euro ad Amet, per prestazioni relative al contratto di servizio rese nel 2016 e 2018) è passato con 15 voti favorevoli e 3 contrari. Il sindaco, Amedeo Bottaro, respingendo la richiesta di ritiro di Cinquepalmi, ha ammesso le responsabilità «sia in Amet, sia presso gli uffici comunali. Siamo in ritardo, ma questo è uno spunto per colmare il gap e rimediare. Di certo, è un debito nostro che ci riconosciamo noi, senza lasciarlo ad altri».
Il quarto debito fuori bilancio (5.900 euro alla ditta Dmf costruzioni, per verifiche sulla vulnerabilità sismica della media Bovio), è frutto di un incremento del debito del Comune nei confronti del direttore dei lavori, la cui parcella era di 2.900 euro. Il provvedimento è stato approvato con 15 voti favorevoli e 4 contrari.
Il quinto debito fuori bilancio, di 11.000 euro, è il compenso del professionista, ingegner Auciello, che nel 2016 operò la stima del valore della ricicleria comunale in occasione della ricapitalizzazione di Amiu. Il provvedimento è stato approvato con 13 voti favorevoli e 4 contrari.
Il sesto debito fuori bilancio, di 14.200 euro, nasce dall'utilizzo in proroga di un software della società Cadan nel biennio 2016-2017. Il provvedimento è stato approvato con 15 voti favorevoli.
Dopo questo punto il sindaco, Amedeo Bottaro, ha chiesto ed ottenuto l'anticipazione della ratifica di una variazione di bilancio approvata dalla giunta, in entrata, di 100mila euro, per un contributo regionale al Natale tranese, determinando un risparmio per la casse comunali. Il provvedimento è stato approvato con 17 voti favorevoli.
Si è poi ritornati all'ordine del giorno di partenza e, quindi, al settimo debito fuori bilancio, di 445.000 euro, in favore di Amet, per il trasporto scolastico tra 2016 e 2018. Dopo un'accesa discussione in merito al rapporto fra Comune, azienda e suoi quadri, il provvedimento è stato approvato con 15 voti favorevoli e 4 astenuti.
Anche l'ottavo debito fuori bilancio, di 45.800 euro, è stato riconosciuto in favore di Amet, per omesso pagamento del'Iva con riferimento al servizio di trasporto scolastico. Il provvedimento è stato approvato con 14 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto.
Si è poi passati all'istituzione della consulta per l'ambiente, con l'approvazione del relativo regolamento, formato di dieci articoli. Il provvedimento è stato approvato con 22 voti favorevoli.
Il primo provvedimento dell'ordine del giorno aggiuntivo è stata la revisione ordinaria delle società partecipate. Fra queste, Aigs è stata cancellata d'ufficio dalla Camera di commercio mentre Rea e Puglienergy sono state chiuse. Particolarmente lungo il dibattito sull'argomento, soprattutto con riferimento all'intervento di Beppe Corrado, che ha nuovamente puntato il dito contro alcuni «quadri» di Amet, che andrebbero a passeggio qua e là affidando nel frattempo incarichi quasi sempre agli stessi professionisti. E ha aggiunto. «Che fine hanno fatto le sedi legali di Pugliatech, Puglienergy, Rea Trani e Amet energia?». L'assessore al ramo, Luca Lignola, ha fatto sapere che si tratta di società in liquidazione con sedi, rispettivamente, a Brindisi, Bari e Trani per ultime due. Nell'ultimo caso, il liquidatore percepisce una indennità. Il provvedimento è stato approvato con 15 voti favorevoli.
Il consiglio ha poi approvato una variazione di bilancio su proposta del dirigente dell'Ufficio piano di zona, Alessandro Attolico, per incrementare le risorse disponibili in quel settore. Il provvedimento è stato approvato con 14 voti favorevoli.
L'assemblea ha successivamente approvato la regolarizzazione della spesa per alcuni lavori di somma urgenza effettuati nel corso dell'anno. Fra questi, in particolare, lavori effettuati alla Papa Giovanni XXIII prima della chiusura dello scorso 10 marzo. Il provvedimento è stato approvato con 13 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.
Sempre con 13 voti favorevoli è stato ratificato un prelevamento dal fondo di riserva di 79.000 euro, per concorrere alla quota capitale di ammortamento di mutui accesi con Cassa depositi e prestiti.
Il primo debito fuori bilancio dell'ordine del giorno aggiuntivo è stato il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 81.000 euro, nei confronti di Amiu, per manutenzione straordinaria dell'isola ecologica e la gestione del bagno chimico presso il mercato settimanale. Il provvedimento è stato approvato con 14 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto.
A seguire, la parificazione delle partite debitorie e creditorie con Amiu Spa, chiusa con un debito di 3.400.000 euro. Dura, come in tanti altri interventi precedenti, la posizione di Maria Grazia Cinquepalmi, che ha lamentato «l'inspiegabilità del riconoscimento di queste somme, poiché dovrebbero tutte essere coperte dal Piano economico finanziario, ed invece noto che si continua a pagare, a richiesta, solo perché si tratta di un'azienda di proprietà comunale». Il provvedimento, nonostante la richiesta di ritiro da parte della stessa Cinquepalmi, è stato approvato con 14 voti favorevoli e 2 contrari.
Sempre con riferimento ad Amiu, un altro debito fuori bilancio, di 337.000 euro, è stato riconosciuto in favore della Cisa, di Massafra, presso il cui impianto Amiu smaltisce i rifiuti della città di Trani. Sempre Cinquepalmi ha eccepito sul fatto che debba essere il Comune di Trani a pagare questo debito: «Il servizio lo svolge Amiu ed il Comune non c'entra nulla». Il provvedimento è stato approvato con 13 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto.
Il successivo debito fuori bilancio, di 7.100 euro, in favore dell'architetto Michele Sgobba, ha riguardato la direzione dei lavori per la realizzazione del parco di via Polonia, con una decurtazione del 25 per cento della parcella, sanando carenze emerse dal 2009 con riferimento a quell'opera pubblica. Il provvedimento è stato approvato con 12 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.
Un debito fuori bilancio, di 1.500 euro per effetto di una sentenza del giudice di pace, ha riguardato una cittadina che aveva riportato lesioni a causa di una caduta. Il provvedimento è stato approvato con 13 voti favorevoli.
A seguire, altra sentenza a seguito di sentenza del giudice di pace, di 3.800 euro, in favore di un professionista che aveva difeso il Comune in alcuni procedimenti. Il provvedimento è stato approvato con 13 voti favorevoli.
Ultimo debito fuori bilancio, dell'importo di 14.100 euro, è stato approvato in favore della società Finepro sempre con riferimento ai lavori del parco di via Polonia. Il provvedimento è stato approvato con 13 voti favorevoli.
L'ultima seduta di consiglio comunale del 2019 si chiude, quindi, con l'approvazine di 23 delibere ed il riconoscimento di debiti, a vario titolo, per 5.564.000 euro.
