Proprio mentre l'istituzione supporta attivamente lo svolgimento della seconda edizione di Trani sul filo, la rassegna teatrale e culturale a cavallo fra fine 2019 e inizio 2020, Palazzo della arti Beltrani - Pinacoteca Ivo Scaringi oggi, lunedì 30 dicembre 2019, compie dieci anni di vita.
L'inaugurazione avvenne lo stesso giorno del 2009, per mano del sindaco dell'epoca, Giuseppe Tarantini, del direttore artistico, Lucia Rosa Pastore, e soprattutto alla presenza di Anna Visconti e Nicola Scaringi, rispettivamente vedova e figlio di Ivo Scaringi, cui è intitolata la pinacoteca che è parte integrante della denominazione della struttura museale.
Oggi, a distanza di dieci anni, molte cose sono cambiate da quel giorno. La sera del taglio del nastro soltanto meno della metà dell'immobile era occupato da opere e reperti, ed i progetti di valorizzazione ancora avrebbero dovuto prendere forma.
Pian piano ci avrebbero pensato le numerose, ulteriori donazioni, con particolare riferimento a quelle del notaio Domenico Capozza, di Corato, del pittore Matteo Masiello, di Palo del Colle, e del compianto gallerista Michele Ladogana, di Trani. Tutto, però avrebbe concorso a valorizzare la colonna portante del palazzo, vale a dire la pinacoteca dedicata ad Ivo Scaringi.
Nel 2015, soprattutto nel periodo compreso fra la conclusione anticipata del mandato di Luigi Riserbato, la reggenza del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, e l'avvento del sindaco in carica, Amedeo Bottaro, a causa delle forti restrizioni imposte dalla Corte dei conti, Palazzo Beltrani ha avuto anche momenti di seria difficoltà nei quali è rimasto a lungo chiuso, ovvero aperto a sprazzi solo grazie al sacrificio di volontari costituitisi in associazione temporanea di imprese.
Prima e dopo sarebbe stato il concessionario, Made in Puglia, a rendere realmente operativo il palazzo assicurandone la pressoché regolare funzionalità.
Per diverso tempo la pinacoteca Ivo Scaringi non ha presentato più al pubblico l'intera collezione donata in comodato d'uso dalla famiglia al Comune di Trani: le opere sono state esposte «a rotazione» perché nel frattempo, sempre a rotazione, il concessionario mette a disposizione il museo per una serie di importanti mostre a lunga scadenza: fino al 6 gennaio è in corso di svolgimento quella antologica della fotografa di Tina Modotti.
Effettivamente, soprattutto negli ultimi due anni, molte di queste mostre hanno portato al palazzo un grosso contributo di pubblico e consensi, sopratutto quella dedicata alle macchine da guerra di Leonardo da Vinci, e il loro susseguirsi è soprattutto legato al fatto che il concessionario fondi la sua attività esclusivamente sugli introiti della programmazione e non su contributi del Comune.
E poi ci sono i Dialoghi di Trani, da tre anni ospitati proprio al Beltrani. Ed il loro valore aggiunto è del tutto fuori discussione.
Da due anni, però, proprio la famiglia Scaringi non mette più piede nel palazzo, ma non certo per disinteresse. Infatti, è lo stesso tempo trascorso da quando la stessa ha inviato al Comune di Trani alcune lettere per chiedere un incontro in merito allo stato dell'arte della pinacoteca: a queste non vi è stata alcuna risposta.


