Trani, via Elena Comneno, ore 13.22 del giorno dell'Epifania. Un signore, vestito distintamente con soprabito scuro e cappellino di lana grigio, passeggiando scorge un bidoncino della frazione umida della raccolta differenziata all'esterno di un portone.
Si china, lo osserva, ne verifica l'integrità e lo ruba come se niente fosse, senza neanche guardarsi in giro, come se quell'oggetto fosse stato suo, l'avesse perso e ne fosse tornato in possesso.
Una telecamera privata posta sulla strada documenta l'imbarazzante furto, ma le immagini non saranno utili ad individuare il responsabile, poiché volge le spalle all'obiettivo che lo riprende.
Il residente che si è visto privare del bidoncino, concessogli in comodato d'uso da Amiu, ha dovuto segnalare l'accaduto sia all'azienda, per la sostituzione del manufatto, sia alla Polizia locale, poiché tale necessità si è legata, evidentemente, a responsabilità non sue.
Il furto del bidoncino ancora mancava alla galleria degli orrori tranesi. E chissà se l'autore del gesto, oltre a dimostrare - parafrasando il Buffon furioso di Madrid - di «non avere cuore», non sia, anche, fra quelli che si lamentano per gli alti costi della Tari in città.

