Come Fabio Bacà, esordiente, abbia potuto stregare la casa editrice Adelphi, che solitamente non pubblica giovani autori, è presto detto. Il suo "Benevolenza cosmica" è un libro divertente (ma non nelle intenzioni dell'autore, come egli stesso ha spiegato), originale, ambientato a Londra (città che Bacà non ha mai visitato, singolare), ricco di spunti letterari e cinematografici, linguisticamente ricercato eppure scorrevole. Non a caso ha riscosso un notevole successo di pubblico e recensioni positive dalla critica.
Bacà ha presentato il suo libro nei giorni scorsi nella libreria "Luna di sabbia". Moderatore dell'incontro, il critico letterario Vito Santoro.
"Benevolenza cosmica", finalista nel 2019 alla quarta edizione del premio letterario Fondazione Megamark nell'ambito de I dialoghi di Trani, narra 36 ore di vita di Kurt O'Reilly, statistico che sta vivendo un periodo particolarmente fortunato, inspiegabilmente, della sua vita. La sua assurda fortuna deve trovare una spiegazione statistica, logica, matematica, perché per lui non esiste il destino.
«Ho scritto questo libro in un periodo difficile della mia vita, in cui ero molto triste - ha raccontato l'autore -, nemmeno mi sono reso conto che stessi scrivendo un libro divertente. La stesura è stata faticosa, la selezione della casa editrice lunga».
Il titolo del romanzo sarebbe dovuto essere “Propter hoc”, di ispirazione alla locuzione latina “Post hoc, ergo propter hoc”, cioè “Per ogni cosa, c’è una conseguenza”, ma l’Adelphi ha scelto un titolo meno impegnativo e più curioso.
Riuscirà alla fine Kurt a trovare una spiegazione razionale a tutto ciò che gli avviene?
Prossimi appuntamenti per la rassegna "Scrittori nel tempo", il 23 gennaio alle 19 con Paolo di Paolo ("Lontano dagli occhi", Feltrinelli) e il 31 gennaio con Cristò Chiapparino (“La meravigliosa lampada di Paolo Lunare”, TerraRossa).
