Dopo la determinazione provinciale favorevole alla creazione di un impianto di biometano a Trani, in località Casa rossa, proposta dalla società 4R, sono stati numerosi gli interventi che si sono registrati nei giorni scorsi.
A ribadire la posizione dell'amministrazione a riguardo sono intervenuti Michele Di Gregorio e il sindaco Amedeo Bottaro a margine della conferenza stampa di ieri mattina sulla differenziata in carcere.
L'assessore all'ambiente ha ripreso l'excursus della nascita di questa proposta: «Ci siamo trovati dinanzi all’iniziativa della società privata 4 R che un anno e mezzo fa circa ha depositato un’istanza alla provincia Bat con la richiesta di realizzazione, nell’agro del comune di Trani, di un impianto di produzione di biometano, che produce cioè energia rinnovabile dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani.
La pronvincia - spiega Di Gregorio - ha coinvolto tutti gli enti tra cui il Comune e la Regione nella conferenza dei servizi dove abbiamo lamentato il fatto che un'iniziativa del genere fosse calata dall’alto e non rientrasse nell’ambito di una pianificazione regionale. Il sindaco ha scritto una nota all’Ager (agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti) chiedendo come mai si potesse creare un impianto simile al di fuori della pianificazione regionale. Ribadisco che siamo stati gli unici nella conferenza ad aver espresso parere contrario. Il procedimento non è chiuso perchè, trattandosi di un impianto che produce biometano, lo stesso dovrà avere un'ulteriore autorizzazione da parte della Regione Puglia».
A smorzare i toni e le critiche anche il primo cittadino: «La nostra posizione è stata resa chiara in sede di conferenza di servizi - spiega Amedeo Bottaro -. Abbiamo dichiarato il nostro "no" all’impianto, per due motivi: prima di tutto perchè non era prevista questa localizzazione nella città di Trani dalla pianificazione regionale; e secondo perchè il consiglio comunale si era già espresso dicendo che la gestione di un impianto del genere sarebbe spettata ad Amiu. Noi crediamo nella gestione pubblica degli impianti e non vogliamo lasciare al privato questa iniziativa. Motivo per cui abbiamo ribadito il nostro parere contrario in sede di conferenza. Spero così - conclude il sindaco - di aver messo fine alle solite polemiche strumentali di inizio campagna elettorale. Ricorrremo al Tar perché abbiamo espresso il nostro parere in tempi non sospetti e nelle sedi opportune».
