«Noi mamme della scuola Dell’Olio stiamo provvedendo a creare e affiggere cartelli che invitano chi ha un cane a raccogliere le feci e pulire con acqua le pipì dei loro cani. Il nostro obiettivo sarà coinvolgere le mamme di tutte le scuole in questa battaglia».
A dirlo un genitore della scuola dell’infanzia che denuncia la presenza costante di deiezioni canine all’ingresso della struttura. Le foto allegate ritraggono la situazione in cui alunni e accompagnatori si sono imbattuti lunedì mattina: un percorso ad ostacoli per evitare le feci dei cani e accompagnare i piccoli in aula. Ma, a quanto pare, la problematica si ripete con costanza.
Oltre al decoro urbano, ad essere intaccata è soprattutto la sicurezza igienica dei bambini: «I piccoli non prestano attenzione a quello che è per terra - denuncia la mamma - e portano in aula ciò che è rimasto attaccato alle loro scarpe. Nelle stesse aule loro giocano, spesso sul pavimento, e fanno merenda. Assistiamo da giorni alla psicosi del Coronavirus, senza pensare ciò che comporta in termini di igiene entrare in contatto con le feci dei cani abbondantemente abbandonate sui marciapiedi».
Le mamma si sono rivolte così agli assessori Di Lernia, Briguglio e al sindaco Bottaro che sono intervenuti prontamente per la pulizia del marciapiede.
«È palese - conclude la mamma - che la questione non riguarda solo la scuola dell’infanzia Dell’Olio ma tutti i marciapiedi e i piazzali davanti alle scuole».
Sicuramente positivo l’intervento dell’amministrazione e delle stesse mamme che, come detto, sono pronte a dar battaglia. Ma rimane sempre valido l’appello al buon senso, all’educazione e al rispetto delle norme igienico-sanitarie per i proprietari dei cani.




