Un romanzo di formazione. Così è stato definito da Alessio Rega il suo romanzo “Giro di vita” dove racconta la storia di un ragazzo, Gabriele, che attraversa e supera il momento più delicato della vita di un uomo: l’adolescenza. Tra alti e bassi, vittorie e sconfitte, angosce e sicurezze, Rega ha raccontato una storia comune tra momenti ed esperienze che appartengono alla vita quotidiana.
«Ho voluto creare un personaggio reale, con emozioni, passioni e sogni comuni a tutti - ha detto l’autore -. In Gabriele c’è molto di me: la passione per il calcio, l’attaccamento viscerale alla città di Bari e la volontà combattere in un Sud che ti dà poche possibilità per emergere».
Tra scuola, esami, primi amori e forti amicizie, il protagonista deve affrontare la separazione dei genitori, le delusioni amorose, la voglia di rivoluzione e il desiderio di emergere. Così, tra Schopenhauer, il mito greco e la sfera spirituale che emerge nell’ultima parte del romanzo, il lettore si trova di fronte ad un personaggio che cresce, cambia e migliora.
«La vita di ognuno di noi - scrive Vincenzo Topputo, responsabile culturale di Auser Trani - è fatta da tanti momenti e tante storie diverse, ossia è un giro di vita. È questo il messaggio che lascia Alessio Rega nel suo libro la cui lettura è consigliatissima. Giovedì c'è stata un'incredibile partecipazione ed i presenti, giovani e anziani, hanno interagito con l'autore ricordando aneddoti della propria vita. Fare cultura e promuovere eventi formativi ed incontri è il nostro modo di mantenere la mente attiva e creare un ponte generazionale».


