L'adeguamento ed ottimizzazione dell'isola ecologica L'indice, in via Finanzieri, costerà 480.000 euro, 300.000 dei quali potrebbero arrivare con un finanziamento regionale al quale il Comune di Trani si è candidato attraverso l'approvazione di una delibera di giunta.
Infatti, con provvedimento dello scorso 17 gennaio, l'esecutivo ha dato mandato al dirigente dell'Area urbanistica di predisporre gli atti per partecipare alla ricerca di manifestazioni di interesse, da parte del dirigente della Sezione ciclo rifiuti e bonifiche della Puglia. Gli altri 180.000 euro saranno cofinanziati dal Comune di Trani.
L'esecutivo hai l'animo di investire sull'isola ecologica in armonia con l'imminente estensione all'intero territorio comunale della raccolta differenziata porta a porta, ma anche dello stesso bando regionale, che ha come obiettivo «favorire la riduzione della produzione dei rifiuti ed incentivare i migliori modelli e strumenti per aumentare le percentuali di raccolta differenziata attraverso la riorganizzazione del servizio di raccolta, in modo da ridurre drasticamente la quantità di scarti da avviare allo smaltimento in discarica».
Tra le attività che il bando regionale promuove rientrano gli interventi «migliori sistemi di raccolta differenziata e creazione di un'adeguata rete di centri comunali o intercomunali di raccolta rifiuti differenziati», nonché «la diffusione di pratiche di compostaggio di comunità e campagne di comunicazione su consumo sostenibile e riduzione dei rifiuti».
Ebbene, «l'isola ecologica L'indice necessita di un adeguamento funzionale ed un potenziamento - si legge nel provvedimento dell'esecutivo - per renderla più idonea rispetto alle attuali e future esigenze della raccolta differenziata dei rifiuti».
L'area è di proprietà del Comune di Trani ed è gestita, come da contratto di servizio, dall'Amiu. Ed è proprio l'azienda di contrada Puro vecchio ad avere trasmesso al Comune il progetto definitivo per l'adeguamento funzionale del centro comunale di raccolta.
Il progetto, redatto dall'ingegner Giuseppe Sforza, di Bari, prevede in particolare: accorgimenti necessari a garantire l’accessibilità totale del centro da parte di utenti con ridotte capacità motorie e percorsi dedicati per la fruizione assistita dello stesso; predisposizione di specifiche aree per il conferimento di rifiuti attualmente non disponibili presso il centro di raccolta esistente; sistemi di illuminazione attivi (sensori crepuscolari) e di approvvigionamento energetico per l’autoconsumo da fonti rinnovabili; impianto antincendio; sistema di sfruttamento delle acque meteoriche conferite nell’impianto di trattamento di nuova realizzazione per irrigare il verde, alimentare il sistema antincendio ed i servizi igienico-sanitari a servizio del centro; sistemi di contabilizzazione e riconoscimento di premialità all’utente anche tramite “web application” assistenziali e dimostrativi; realizzazione nel centro di un’area ben definita dedicata alla prevenzione della produzione dei rifiuti riutilizzabili.
La scadenza del bando regionale è stata fissata al 29 febbraio, ma con la formula «a sportello» fino ad esaurimento fondi: Trani, dunque, si presenterà al più presto all'ufficio competente e, qualora ne possieda i requisiti, ottenere subito il finanziamento previsto.


