Sono state le Suore Angeliche di San Paolo ed Il nido della felicità i soggetti che hanno risposto all'indagine per la individuazione di un immobile in locazione passiva da destinare a sede provvisoria della scuola dell'infanzia De Amicis.
Lo si apprende dalla determinazione dirigenziale con cui la figura apicale dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha costituito la commissione giudicatrice formata dallo stesso dirigente, in qualità di presidente, e dagli architetti dell'Ufficio tecnico Rosario Sarcinelli e Claudio De Leonardis, componenti.
La congregazione religiosa ha sede in corso Alcide De Gasperi ed è proprietaria dell'immobile in cui tuttora la scuola dell'infanzia De Amicis si trova, in forza di una proroga tecnica rispetto ad un contratto di locazione scaduto il 31 agosto 2019.
Il nido della felicità è un immobile appartenente all'impresa edile Di Bari, ubicato in viale De Gemmis, alla periferia sud di Trani, realizzato per essere sede di scuola materna ma utilizzato, finora, per alcuni anni, solo quale sede dell'Assessorato ai servizi sociali della Provincia di Barletta-Andria-Trani.
Sarà dunque la commissione a valutare l'offerta meglio rispondente alle esigenze del Primo circolo didattico De Amicis, rappresentate dal dirigente scolastico Paola Valeria Gasbarro con un quadro riassuntivo dei bisogni minimi in termini di locali e superfici di cui l'istituto necessita: 6 vani, da utilizzare per le aule di didattica, di dimensioni medie di circa 50 metri quadrati; servizi igienici con minimo 15 vasi, di cui almeno uno per piano idoneo per diversamente abili; un servizio igienico per docenti e collaboratori, separati per sesso; almeno un accesso indipendente, con uscita conforme alle norme antincendio, su pubblica via; una scala antincendio in caso di più piani.
Di certo, a prescindere dell'imminente aggiudicazione, con questa operazione il Comune di Trani ridurrà notevolmente i costi del canone di locazione, che finora era stato di 99.000 euro annui.
L'indagine di mercato ha tenuto conto di parametri fissati dall'Osservatorio del mercato immobiliare, presente sul sito dell'Agenzia delle entrate, e aveva definito quattro ipotesi con rispettivi canoni annuali massimi che il Comune intende versare a seconda della posizione geografica dell'immobile per cui si sarebbe manifestato interesse alla locazione.
Ebbene, sulla base delle proposte pervenute, il canone annuale massimo sarà di 37.800 euro (lungomare Cristoforo Colombo, corso Italia e ospedale, vale a dire le zone in cui si trovano, almeno in linea d'aria, le due sedi candidate.
«L'ideale sarebbe sempre l'utilizzo di immobili comunali - riconosce il sindaco, Amedeo Bottaro -, ma risparmiare 60mila euro l'anno di fitti passivi non appare circostanza di poco conto».
