Continua il cammino di Trani candidata capitale della cultura 2021. Dopo la presentazione del concept, ieri Palazzo Beltrani ha ospitato Rossella Tarantino, manager relazioni e sviluppo di Matera 2019, e Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019.
Come è stato più volte ripetuto, “capitale della cultura non si nasce” e Matera ne è l’esempio lampante: «Quando abbiamo presentato la candidatura - ha detto Salvatore Adduce - non ci siamo fidati della bellezza della nostra terra. Lo sapevamo che saremmo stati giudicati per i nostri meriti e non per la nostra eredità».
Sulla stessa linea di pensiero anche il primo cittadino di Trani: «Sappiamo che saranno premiati l’idea e il dossier - spiega Amedeo Bottaro - ed è per questo che il modello di Matera ha vinto. Crediamo fortemente che sia questo il modello vincente per lo sviluppo della città: non è importante la bellezza, ma ciò che vogliamo diventare».
A spiegare com’è nata la candidatura di Matera 2019 e l’indotto turistico è stata Rossella Tarantino: «All’inizio la gente non credeva nella candidatura: c’era scetticismo e inconsapevolezza. Per questo abbiamo lavorato sul coinvolgimento della città e della regione, puntando sulla genuinità. Abbiamo cercato di proporre una cultura orizzontale e partecipata senza barriere tra artisti e cittadini. Sono stati oltre mille gli eventi organizzati, con radio, giornali e tv giunti in città da 55 Paesi. L’incremento del turismo è stato evidente con le cifre che si sono triplicate».
«Indipendentemente dal risultato che Trani avrà - conclude Tarantino - questa progettualità potrà disegnare il futuro della vostra città. Vivete la candidatura come un percorso vincente».




