La messa in mora di Rete ferroviaria italiana da parte di un cittadino, con riferimento al degrado dell'ex area merci della stazione ferroviaria, richiama anche e soprattutto, come detto, il progetto di soppressione del passaggio a livello e conseguente opera sostitutiva che verrà.
Se ne discute da quasi 25 anni (il consiglio comunale approvò tutte le soppressioni delle barriere nel 1996) e, ancora oggi, si dibatte sterilmente fra sottopasso e sovrappasso, sottopasso a doppio senso o senso unico, curvilineo o rettilineo, carrabile o pedonale.
E tutto questo fra progetti apparentemente superati, ma mai revocati, e mutui accesi con Cassa depositi e prestiti per realizzare i preliminari spostamenti dei sottoservizi: i lavori non sono mai partiti, ma l'ammortamento è in corso dal 2013.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, oggi fa sapere che a breve presenterà la città la soluzione definitiva.
Infatti domani, mercoledì 26 febbraio, alle 10, sarà presentato e sottoscritto il nuovo e definitivo accordo per l’attuazione del piano di soppressione del passaggio a livello di via de Robertis e la realizzazione dell’opera sostitutiva prevista. Per motivi di contingenza, Marco Marchese, responsabile della soppressione PL e del risanamento acustico della Direzione investimenti di RFI, non potrà essere domani a Trani. Il nuovo e definitivo accordo per l’attuazione del piano di soppressione del passaggio a livello di via de Robertis sarà firmato in queste ore, digitalmente, tra le parti.
Per analogo motivo, l’incontro di domani alle 10, previsto inizialmente a villa Guastamacchia, si terrà invece a Palazzo di Città e sarà riservato solo alla stampa. Parteciperanno il sindaco della Città, Amedeo Bottaro e Giuseppe Macchia (Responsabile ingegneria della Direzione territoriale produzione di Bari di RFI). Sarà garantita la diretta dell’incontro sulla pagina Facebook “Città di Trani” per consentire a tutti i cittadini di essere informati.
«Non voglio anticipare nulla - dice Bottaro -, ma è una conferenza stampa nella quale diremo delle cose veramente importanti e a beneficio sicuramente di quel quartiere, ma in realtà di tutta la città. La faremo insieme con Rete ferroviaria italiana, ovviamente, perché dietro quello che diremo c'è un lungo, silenzioso, oscuro ma estremamente produttivo lavoro sinergico. Ormai abbiamo chiuso gli ultimi dettagli ed questo il motivo per cui non ho mai voluto replicare alle tante critiche che mi sono state piovute addosso, molte delle quali ingiuste e pretestuose. Peraltro, ormai ho imparato che è giusto parlare con i fatti, quindi è con quelli che risponderemo».
Già nel recente passato, nel giorno dell'inaugurazione degli ascensori della stazione e di altri servizi in favore dei viaggiatori, un dirigente di Rfi aveva fatto capire in termini molto chiari che la soppressione del passaggio a livello si sarebbe dovuta sposare con la riqualificazione dell'ex area merci, e viceversa.
Dunque, il problema denunciato dal cittadino che ha messo in mora Rfi dovrebbe essere superato con un progetto complessivo che miri ad un'opera di basso impatto, utile alla collettività e funzionale per gli utenti.

