È pari a 121.000 euro, Iva inclusa, l’impegno di spesa che il dirigente dell’area affari generali e istituzionali e servizi alle persone, Leonardo Cuocci Martorano, ha impegnato per il referendum costituzionale del 29 marzo 2020 sul taglio dei parlamentari, il quarto nella storia della Repubblica.
Le spese sono al momento così ripartite: competenze corrisposte ai componenti dei seggi elettorali €. 30.000,00; retribuzione di prestazione di lavoro straordinario, formazione del personale e buoni pasto €. 51.000,00; montaggio tabelloni elettorali, trasporto, allestimento e ripristino del materiale di arredamento delle singole sezioni elettorali €. 35.000,00; stampati, collegamenti telefonici, propaganda elettorale, postali, pulizia seggi, trasporto disabili e ulteriori €. 5.000,00.
Ovviamente anche presidenti, scrutatori e segretari riceveranno un compenso per l’attività che svolgeranno nei seggi elettorali: per i primi è prevista la somma di 130 euro, per i secondi 104 euro. Invece, per i seggi speciali, ovvero quelli che saranno disposti nelle carceri maschile e femminile, il presidente percepirà 79,00 euro, mentre segretario e scrutatori 53 euro.
