"Che possiede un grado di civiltà, materiale e spirituale, molto basso; più spesso, riferito a persona o al comportamento, che offende le norme della buona educazione, le consuetudini di reciproco rispetto, di cortesia e di urbanità nei rapporti sociali". Prendiamo in prestito dal dizionario Treccani la definizione di "incivile", l'unica che possa dare una spiegazione a quanto si verifica nell’aiuola di piazza della Repubblica.
Le foto che alleghiamo parlano chiaro: padroni incivili permettono ai cani di fare i loro bisogni, senza raccogliere le feci, come invece l’educazione e il senso civico vorrebbero. Così, la statua di Giovanni Bovio non è più circondata da un verde curato, ma da una distesa incontrollata di deiezioni canine.
Avevamo già parlato del problema all’ingresso della scuola Dell’Olio dove le mamme si erano dette pronte a dar battaglia, come peraltro hanno fatto, affiggendo cartelloni per inibire certi comportamenti scorretti.
Purtroppo, nel 2020, servono ancora degli appelli a non sporcare e a raccogliere i bisogni dei nostri amici a quattro zampe. E neanche la gloriosa storia di Giovanni Bovio riesce ad essere un monito per gli incivili.






