Ha riguardato anche il carcere di Trani, ma soltanto per poco più di due ore, la rivolta dei detenuti nei vari istituti penali italiani a seguito delle restrizioni sui colloqui con i familiari imposte dalle misure sul coronavirus. Come è noto in altre carceri italiane, soprattutto con riferimento a Modena, sono esplosi violenti tafferugli con incendi e devastazioni.
A Trani, dopo che erano circolate informazioni relative a proteste in atto al carcere di Bari, alcuni detenuti hanno fatto esplodere delle bombolette del gas e danneggiato alcune celle, ma tutto è rientrato alle 23:40 dopo una trattativa con il comandante della Polizia penitenziaria, che ha convinto i reclusi a più miti consigli.
Per oggi i colloqui con i familiari dovrebbero essere ancora garantiti, ma si va verso uno stop almeno fino al prossimo 22 marzo.
