Dopo un fine settimana segnato da due decessi ed un innalzamento del numero dei contagi fino a raggiungere la doppia cifra, l'impennata dei casi a Trani sembra sia rallentata.
Ciononostante Il sindaco, Amedeo Bottaro, non abbassa la guardia. Anzi, con realismo, fa sapere che «stiamo attendendo il risultato di alcuni tamponi somministrati a familiari di contagiati. In ogni caso le loro condizioni non destano preoccupazioni e la situazione è monitorata. Certo - aggiunge -, non abbiamo la presunzione di ritenere che non ci saranno più casi, ma posso l'andamento complessivo è più che soddisfacente».
A proposito di numeri, però, c'è una sostanziale discordanza fra i dati comunicati dalla Regione e quelli riferiti dai sindaci, a cominciare dallo stesso Bottaro, almeno con riferimento alle vittime: infatti, la Bat ne ha tre conclamate, di cui due a Trani, ma nel bollettino regionale ancora non risultano.
«L'abbiamo sempre detto dal primo momento - evidenzia il primo cittadino - che i dati della Regione non sono assolutamente allineati con quelli delle Asl e delle città. Più volte ci siamo trovati in presenza, nel bollettino, di numeri più alti di quelli di cui eravamo a conoscenza. Io stesso mi sono più volte confrontato con il direttore generale della asl Bt, Alessandro Delle Donne, ed anche lui non sempre trovava corrispondenza fra i numeri in suo possesso e quelli della Regione. Siamo giunti alla conclusione - spiega allora Bottaro - che ci sono dati disaggregati che vengono forniti in tempi completamente diversi».
Quale la soluzione, allora? «Continuare a lavorare con il vecchio metodo - risponde Bottaro -, cioè confrontandoci tra noi e gli operatori del territorio, che stanno lavorando veramente con grande passione in questi momenti, per comprendere almeno i numeri della nostra città, della quale siamo le prime sentinelle».
