Scampagnate di Pasqua e pasquetta? A chi non piacerebbero, ma l'emergenza continua e non è ancora tempo. Per questo arriveranno, nei prossimi giorni, altri cinque agenti di polizia locale a tempo determinato, reclutati dalla graduatoria concorsuale della città di Monopoli, a dare manforte al comando di Trani in occasione delle festività.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha incontrato ieri l'assessore alla polizia locale, Cecilia di Lernia, ed il comandante, Leonardo Cuocci Martorano, con l'obiettivo di disegnare un piano di controlli ulteriormente rafforzato a partire da prossimo fine settimana, in occasione della domenica delle Palme, e fino almeno alla festività di Pasquetta.
Infatti, oltre l'incedere che bel tempo, c'è sempre il rischio che la circolare del Ministero degli interni, in merito alle passeggiate con figli minori, induca qualcuno ad uscire in gruppo con quel pretesto.
Ebbene, l'amministrazione comunale non intende invece arretrare di un centimetro: «Purtroppo quella circolare - ammette Bottaro - ha creato confusione e spiazzato un po' tutti, noi compresi, perché davvero rischia di minare dalle fondamenta gli enormi sacrifici che si stanno compiendo tutti insieme per rimanere in casa. Ma noi da una parte siamo certi del fatto che i cittadini continueranno a rispettare le regole che ci siamo dati, e dall'altra siamo predisponendo un ulteriore piano di rafforzamento dei controlli in città, che non può prescindere da un nuovo incremento dell'organico della Polizia locale».
Trani è diventata famosa per i suoi varchi filtrati all'ingresso della città e tuttavia, adesso che le ultime disposizioni hanno vietato l'uscita dal proprio comune, salvo che per casi legati al lavoro o altre esigenze improcrastinabili, diventa fondamentale controllare gli spostamenti sia in città, sia soprattutto verso l'agro di Trani, meta preferita di centinaia di migliaia di persone, durante le festività pasquali, per scampagnate e grigliate.
«Non siamo nelle condizioni di permetterci nulla di tutto questo - ribadisce Bottaro -. Comprendo che è trascorso un mese di emergenza sanitaria e la stanchezza rischia di prevalere, ma non è il momento di mollare poiché davvero rischieremmo di vanificare tutto quello che di buono finora si è fatto».
