Non ce l'ha fatta il 79enne paziente tranese ricoverato dallo scorso 26 marzo in terapia intensiva a seguito della positività da coronavirus: è spirato da notte scorsa dopo avere invano combattuto contro il male.
Le sue condizioni erano apparse sin dall'inizio serie, ma con il passare dei giorni si confidava quanto meno nella sua stabilizzazione: così, purtroppo, non è stato anche e soprattutto a causa del'età avanzata.
Il decesso dell'uomo, zio del consigliere comunale Leo Amoruso, che ne aveva ufficializzato la positività attraverso un post sui social network, fa salire così a tre il numero dei decessi.
I precedenti avevano riguardato un cittadino 64enne tranese, che aveva appena traslocato da Milano a Trani con la sua famiglia, ed un 63enne ebanista.
L'ultimo decesso ha riguardato, in particolare, il padre di un operatore del Tribunale di Trani, la cui sede principale presso Palazzo Torres, a causa della positività al coronavirus dell'uomo, è stata oggetto di sanificazione per due giorni consecutivi a fine marzo.
Dei 13 casi totali a Trani, dunque, tre si sono definiti con decessi, due con guarigioni, mentre i restanti otto sono ancora aperti, ma tutti con il denominatore comune dell'isolamento domestico dei pazienti e delle pazienti, le cui condizioni non destano allo stato preoccupazioni.
Oggi si attende l'esito del tampone somministrato ad una donna, parente di un contagiato: si spera in una bella notizia che eviti quello che diverrebbe il decimo caso positivo aperto in città, quattordicesimo in totale dall'inizio dell'emergenza.
