Spettacoli artistici imperniati soprattutto su fontane danzanti per creare un effetto di comunione fra mare e cielo, con l'obiettivo dichiarato di destagionalizzare il turismo a Trani coinvolgendo spettatori da ogni provenienza.
È questo l’obiettivo con cui la società Opera prima, di Melfi, ha chiesto ed ottenuto dal dirigente dell’Area urbanistica del Comune di Trani, Francesco Gianferrini, la concessione demaniale marittima, ai sensi del Codice della navigazione, per 10 anni a partire dal 15 novembre 2020 e fino al 15 maggio 2031.
La Opera prima, di cui è rappresentante legale Gennaro Francese, intende realizzare in uno specchio acqueo sito in località Baia di Colonna antistante il lido Colonna, di complessivi 3.349 metri quadrati, attività turistico ricreative aventi come scopo l'installazione di attrezzature di dispositivi e manufatti di facile rimozione, necessarie allo svolgimento di uno spettacolo evento che avrà una dichiarata stagionalità nei periodi compresi fra il 15 novembre ed il 31 dicembre ed in quello fra il 1mo gennaio ed il 15 maggio di ogni anno, per dieci anni.
Nei giorni scorsi è scaduto il termine per prendere conoscenza sull'albo pretorio del progetto proposto e presentare eventuali osservazioni in merito.
Il dirigente, nel frattempo, ha disposto che la concessione demaniale marittima sarà rilasciata alle seguenti condizioni: «Tutte le attrezzature, dispositivi e manufatti di facile rimozione – di legge nel provvedimento -, installati per la realizzazione dello spettacolo evento, dovranno essere smontati lasciando gli specchi acquei liberi nel caso in cui gli spettacoli non saranno effettuati per almeno quindici giorni continuativi».
Ed ancora, «prima del posizionamento delle necessarie attrezzature, dispositivi e manufatti di facile rimozione, funzionali alla realizzazione degli spettacoli, dovrà essere comunicato il programma degli eventi nel periodo della concessione, con inequivocabile indicazione della data di montaggio e smontaggio riferito al singolo calendario degli appuntamenti».
Infine dovranno essere conseguite tutte le necessarie autorizzazioni Sue e Suap, nonché pareri, autorizzazioni nullaosta e, più in generale, gli atti di assenso in ottemperanza di quanto prescritto dalle normative vigenti».
La proposta presentata potrebbe rappresentare una significativa scommessa non soltanto in tema di destagionalizzazione del turismo, ma anche di ulteriore rilancio delle attività sul lungomare di Colonna, da non concentrarsi esclusivamente nel periodo estivo ed individuando proprio nella baia di piazza Marinai d'Italia un altro scenario naturale per la realizzazione di spettacoli artistici incentrati sul mare.
