Il dibattito sviluppatosi nella città di Trani circa la legittimità delle attività di Bar e Pubblico Esercizio di effettuare la vendita con consegna a domicilio dei prodotti fa registrare interventi chiarificatori quanto mai opportuni, come quello del Presidente di UniBat, Savino Montaruli il quale ha dichiarato: "Leggo con stupore le prese di posizione di alcuni politici e persino delle due Conf che fino ad ora evidentemente sono rimaste in silenzio sull’argomento, persino “giustificando” quanto accaduto prendendo le difese d’ufficio dell’Amministrazione comunale consociata DUC sulla delicatissima vicenda relativa alle limitazioni illegittime alle attività di vendita con consegna a domicilio.
Vorrei solo ricordare a chi legge, e lo faccio solo per amor di verità e per non cadere in sterili ed infantili “strategie” cui certi personaggi si sono troppo abituati, che sin dal 17 marzo scorso abbiamo formalmente denunciato alla Prefettura e poi notificato agli stessi sindaci dei dieci comuni della Bat le illegittimità da parte dei medesimi nell’assumere decisioni con ordinanze locali in difformità con quanto previsto dai DPCM vigenti. Dopo tale denuncia a Barletta il Sindaco revocava addirittura alcuni provvedimenti restrittivi mentre a Trani la commedia è andata avanti fino a che si sono accorti che la legge esisteva e l’hanno applicata.
Ovviamente una volta scoperchiata la pentola ora tutti stanno dalla parte del rispetto della legge, Peccato che fino ad ora nessuno si era accorto o meglio ha voluto accorgersene che la legge veniva violata e che i danni provocati agli esercenti non rappresentati o peggio mal rappresentati diventavano ingenti ed irrecuperabili. Meglio tardi che mai” – ha concluso Montaruli.
