Un mese di tempo per realizzare la rotatoria e, soprattutto, la nuovissima 126ma strada a denominarsi, che collegherà di fatto via Papa Giovanni XXIII e via Barletta con via Finanzieri, determinando un transito diretto, immediato e comodo soprattutto per coloro che utilizzeranno il parcheggio di scambio di via Finanzieri, a cominciare dai bus turistici.
Sono i primi effetti positivi del centro commerciale di vicinato che sorgerà presso l'ex segheria de Camelis, in via Barletta: qui, ieri mattina, sono iniziati i lavori per la cessione delle aree pubbliche al Comune di Trani, a cominciare proprio dalla viabilità.
Il particolare, le prime opere in corso di realizzazione riguardano lo spostamento dei sottoservizi di acqua, luce e gas, necessari prima di realizzare le fondazioni della rotatoria.
Ma è soprattutto la già richiamata 126ma strada a denominarsi ad assumere un ruolo centrale nell'intervento poiché, grazie alla larghezza di circa 20 metri, doppio senso di marcia e parcheggi a pettine su entrambi i lati, «sarà uno snodo fondamentale di un'area che contribuirà notevolmente al rilancio turistico della città - dice il sindaco, Amedeo Bottaro -. A breve, in giunta, approveremo un piano di rigenerazione che riguarderà quell'intera porzione di territorio fino al castello svevo e che non potrà prescindere anche dalla riqualificazione della ex distilleria Angelini (peraltro di proprietà privata, ndr)».
I lavori sulla viabilità fra via Barletta e via Finanzieri, passando all'interno dell'area de Camelis, sono le uniche opere in questo momento realizzabili alla luce delle restrizioni dovute all'emergenza sanitaria in corso. Ovviamente tutti gli operatori impegnati sul cantiere stanno rispettando rigidamente i protocolli prescritti. Il direttore dei lavori è l'ingegner Pietro Consiglio, di Bisceglie.




