Da martedì scorso, in base al dpcm del 10 aprile, le librerie hanno riaperto i battenti e sono tornate così ad accogliere i clienti. Ma, ovviamente, è prerogativa il rispetto delle norme igieniche e di distanziamento sociale.
Una delle librerie che è tornata all'apertura è il Mondadori Bookstore di via Aldo Moro, 29/31. Il responsabile, Giovanni D'Avanzo, fa il punto della situazione e ci ricorda in che modo è possibile accedere nei locali, sfogliare e aquistare un libro.
«Abbiamo riaperto il 14 aprile, il giorno in cui abbiamo compiuto il primo anno di attività. Sicuramente, rispetto al periodo antecedente l'emergenza, la clientela è diminuita ma è cambiato anche il modo di acquisto con le consegne a domicilio. Sicuramente è stato bello ritrovare i nostri clienti».
Dal punto di vista delle vendite, il libro rimane l'acquisto preferito dagli utenti: «Il libro rimane e rimarrà il nostro core business ed è il principale prodotto che ci viene richiesto. Possiamo ancora sfogliare un libro che intendiamo acquistare o che semplicemente ci colpisce, ma anche in questo caso con le dovute precauzioni e cautele».
Rigide, quindi, le norme igieniche da rispettare all'interno della Mondadori: «L'ingresso - spiega D'Avanzo - è consentito solo se si è muniti di mascherina e guanti. Devo dire che la gente ha imparato a comportarsi in maniera diversa e penso che questo sia uno stile di vita che dovremo mantenere anche quando l'emergenza finirà».
Almeno per il momento, le librerie non potranno organizzare gli incontri con gli autori, tassello culturale importante anche per la crescita territorio. E anche quando sarà consentito farlo, bisognerà sempre garantire il distanziamento tra le persone: «Al momento - spiega il responsabile - tutti gli eventi sono bloccati. Dovremo stare attenti agli ingressi e al numero dei posti disponibili».




