ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Coronavirus, l'azienda in Veneto chiude ed è costretto al rientro. La testimonianza di un tranese

Le cause che hanno portato in molti a lasciare il nord per rientrare al sud sono diverse. Una di queste è stata la chiusura delle aziende e la conseguente scelta dei lavoratori di rimpatriare. Questo è il caso di un tranese che, prima dell’emergenza sanitaria, viveva e lavorava in Veneto e che oggi si trova in isolamento fiduciario a Trani. L’uomo vuole mantenere il riserbo sulla sua identità; per questo utilizzeremo un nome di fantasia.

Antonio si era trasferito insieme a suo fratello a Porto Viro, in provincia di Rovigo. Una vita tranquilla fino ai primi decessi per Coronavirus: «L’evento che mi ha turbato - ci dice - è stato il primo morto in una cittadina vicina. Adria, il comune in cui alloggiavo, si è trasformata così in una città fantasma. Ad esempio, la strada Romea, quella che collega Ravenna a Mestre, di solito super trafficata, è diventata improvvisamente deserta».

Come accaduto in diverse città italiane, molti cittadini, almeno all’inizio, non hanno capito la gravità della situazione: «I veneti inizialmente sono stati incauti: nonostante morti e contagi, fino all’11 marzo uscivano e affollavano i bar. Addirittura sabato 7 marzo, quando fu diffusa la bozza del dpcm, c’erano ancora assembramenti. Insomma, qui hanno capito tardi la gravità della situazione».

Quando l’azienda per cui lavorava ha chiuso i battenti, Antonio è stato costretto a rientrare a Trani con l’autorizzazione del prefetto: «Già in Veneto - precisa il tranese - mi sono messo in autoisolamento. Al momento sono a Trani, vivo in una stanza e sono in isolamento fiduciario per sicurezza mia, della mia famiglia e di tutti». Sulle misure di contenimento che sono state attuate a Trani, Antonio non ha dubbi: «Senza entrare nelle questioni politiche, inutili in questo momento, posso dire che l’amministrazione sta facendo bene: penso che non si potesse fare altrimenti».

 

Notizie del giorno

È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie 8 marzo, a San Magno l'omaggio artistico di Luigi Bucci Angarano Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani: oggi la conclusione della rassegna «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato