«Nella giornata di ieri sono stato vittima di un'aggressione da parte di persone che cercavano ragguagli sui pagamenti del fitto casa quindi su una questione per cui non ho neanche competenze, ma evidentemente questi soggetti hanno trovato in me il primo rappresentante istituzionale con cui prendersela e l’unica colpa è quella di essermi trovato lì io in quel momento».
Lo sfogo è di Fabrizio Ferrante, presidente del consiglio comunale di Trani, che sulla sua pagina Facebook ha spiegato quanto accaduto il 23 aprile.
«Ovviamente ho già riferito tutto alle competenti autorità, ma credo che questa sia l'occasione per richiamare tutti alla responsabilità delle proprie azioni e dichiarazioni. La gente è esasperata e basta una scintilla per provocare incendi, non si soffia sulla disperazione perché poi sono tutti a rimetterci e chi lo fa ora se ne assumerà la responsabilità.
Nessun comportamento violento è giustificabile ed è per questo che, come la legge mi impone, ho riferito a chi di dovere; il tizio in questione si è fermato all'aggressione verbale, minacciava il contatto fisico ma è stato fermato. È chiaro che non mi faccio spaventare da queste cose, ma oggettivamente fanno riflettere. E se non fosse finita come è finita? Se al posto mio si fosse trovato un altro? Se fosse degenerata in altro?
Dobbiamo comprendere tutti che abbiamo il compito di ricostruire qualcosa non di distruggere quello che è rimasto. Sempre col sorriso».
Fabrizio Ferrante - Presidente consiglio comunale
