L'avvento della Sly United a Trani, a breve, si legherà strettamente alla gestione dello stadio in cui il nuovo Trani giocherà.
Il presidente, Danilo Quarto, come è noto non ha chiesto nulla all'amminitrazione comunale, ma avrà il diritto di puntare alla concessione del Comunale partecipando ad una procedura ad evidenza pubblica, ed è proprio quello che farà appena il Comune la bandirà.
«Ci presenteremo perché saremo pienamente strutturati con la sede sociale a Trani ed un settore giovanile ricco e qualificato - ha fatto sapere Quarto durante l'intervista rilasciata ieri a Radio Bombo -. Mi è dispiaciuto avere visto l'aggiudicazione alla Vigor revocata per dichiarazioni mendaci proprio sul settore giovanile: ecco, questo non è il mio calcio e presto vedrete quello che realmente faremo».
Passione e determinazione sono la base dell'attività di Quarto, sia nella sua attività imprenditoriale nel settore della security e degli integratori sportivi, sia nel calcio.
Un'attività che presto avrà sede anche a Trani, come è successo a distanza di anni per Antonio Flora, ultimo presidente a portare il Trani in serie D, ma che l'anno seguente andò via a dicembre a campionato in corso. Oggi Flora ha rilevato un importante centro di riabilitazione e ha il suo quartier generale proprio a Trani, nell'ex area Lapietra.
A differenza del suo predecessore, Quarto promette: «Nessuna fuga da Trani alle prime difficoltà, anche perché confidiamo di averne poche e, come detto, puntiamo alla serie C in due anni. Contestualmente il nostro brand prenderà forma anche in città, dove investiremo anche con l'attività, oltre che la squadra di calcio».
