Dal 4 maggio il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, potrà riaprire villa comunale, villa Bini e parco di via Polonia assicurando, però, il rispetto del distanziamento sociale.
E si potrà tornare a fare jogging (usando impropriamente la pista ciclabile del lungomare), mantenendo però la distanza interpersonale.
Sono le prime libertà che anche i tranesi riacquisteranno, annunciate da Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo l'incontro della cabina di regia in cui il premier, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza e a quello degli Affari regionali Francesco Boccia, ha illustrato ai rappresentanti delle Regioni e degli Enti locali le principali novità della Fase 2 inserite nel nuovo Dpcm.
Una prima apertura al ritorno ad incontrarsi arriva anche con l'autorizzazione a vedere familiari stretti, genitori, sorelle, fratelli, nonni. Il che non vuol dire consentire riunioni di famiglia: resta valido il divieto di assembramenti, anche in casa. Soprattutto per proteggere i più anziani è prescritto l'uso della mascherina.
Sarà consentita la ripresa dell'attività motoria non più nei pressi della propria abitazione, sempre individualmente o comunque a distanza di almeno un metro, con la sola eccezione di persone conviventi nella stessa casa. La regola della distanza vale anche per i giardini pubblici, che avranno con ingressi contingentati.
Sì anche all'attività motoria con i figli o alle passeggiate con persone non autosufficienti. Potranno riprendere ad allenarsi gli atleti professionisti delle attività individuate dal Coni, non gli sport di squadra per i quali la ripresa potrebbe essere il 18 maggio. Per l'attività sportiva la distanza minima prevista è di due metri. Per la semplice attività motoria è invece di un metro.
Musei, biblioteche, mostre e luoghi culturali riapriranno il 18 maggio, sempre con le misure di cautela. In quella data, dunque, potranno ripartire castello, biblioteca comunale, Polo museale e Palazzo Beltrani.
(fonte, Repubblica)
