(n.a.) L'anticamera della fase 2 sta innescando un clima per nulla piacevole, la cui tendenza appare quella di infrangere le regole prima del tempo e, soprattutto, venire meno al rispetto delle istituzioni, prima, e delle persone, poi.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, si è così dovuto pubblicamente sfogare dopo che una utente della sua pagina Facebook lo aveva violentemente apostrofato commentando una delle sue comunicazioni legate ai recenti provvedimenti assunti dalla pubblica amministrazione a tutela della popolazione.
Esprimiamo la nostra solidarietà al primo cittadino poiché la critica è legittima, soprattutto se costruttiva, ma l'offesa gratuita del tutto inaccettabile.
Il clima di solidarietà che si viveva nel pieno dell'emergenza sembra si stia dissolvendo, eppure siamo ancora nella fase 1 e siamo ancora, soprattutto, in emergenza.
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Non rispondo quasi mai agli insulti che ricevo, ma questo mi ha profondamento ferito. Cara signora che ha avuto la bontà di definirmi pubblicamente "un pezzo di merda" ed un "vigliacco", è bene che lei sappia alcune cose:
1. ho anteposto la mia Città alla famiglia. Da quando è esplosa l'emergenza ho trascorso tutti i giorni nel Palazzo di Città (da dove le scrivo) e senza limiti di orario;
2. sono stati tra i primi Sindaci a premere per anticipare la ripresa di alcune attività tra cui quelle di asporto, assumendomi la responsabilità di questa decisione;
3. sono stato tra i primi Sindaci a schierarmi al fianco dell'ANCI per chiedere misure urgenti per le attività commerciali soffocate da questa emergenza nell'emergenza. Ho da subito chiesto ad Amet di sospendere le richieste di pagamento. Ho disposto la proroga dei pagamenti della TARI, ho già chiarito che non chiederemo il pagamento della TARI e della TOSAP a tutte le attività produttive per il periodo di chiusura dell'attività. Stiamo prevedendo ulteriori forme di sostegno compatibilmente alle risorse del nostro bilancio;
4. sono stato tra i primi Sindaci a scendere in strada personalmente dal primo giorno per tutelare con ogni strumento possibile la mia comunità perché se da una parte sono convinto che senza economia non ci sia salute, dall'altra è una certezza che senza salute non ci può essere economia;
5. ho sempre cercato di rispondere a tutti coloro i quali mi hanno scritto, prendendo in carico tutte le richieste possibili e immaginabili e cercando sempre (magari anche sbagliando) di operare nell'interesse collettivo e non del singolo;
Lei mi accusa di aver seminato il terrore: ebbene, negli ultimi giorni in città si sono registrati 7 nuovi casi di Coronavirus. Se raccontare la verità ai cittadini significa seminare il terrore continuerò a farlo perché ho innanzitutto il dovere di continuare a tutelare tutti voi, lei compresa che mi definisce "un pezzo di merda" ed un "vigliacco".
Amedeo Bottaro (sindaco)
