Prima ancora dei pali della pubblica illuminazione, alla strettoia di via Pozzo piano, già chiusa al traffico dalle 7, poco prima delle 8 sono scomparsi i primi paletti parapedonali che, per tutti questi anni, hanno delimitato la corsia riservata alla circolazione in sicurezza dei pedoni lungo quel tratto.
Dunque, l'allargamento della strettoia prende forma con la chiusura della stessa e l'eliminazione di tutto quello che oggi, ai fini dell'ampliamento della sede stradale, non serve più: rimosso momentaneamente, quindi, anche il cartello di preavviso in caso di allagamenti del sottovia, dotato di luci lampeggianti di richiamo.
Sul posto, ovviamente, c'è la squadra di Amet per la rimozione dei fari stradali.
Da poco sono arrivati anche il sindaco, Amedeo Bottaro, il vice sindaco, Carlo Avantario, ed il presidente del comitato di quartiere, Rosanna Nenna. Quest'ultima, pur felice dell'intervento, chiede che la strada resti in ogni caso almeno in parte illuminata, per evitare che durante i lavori ci sia il buio totale di sera.
Alcuni cittadini, altrettanto felici per l'imminente eliminazione della strettoia dopo 40 anni di attesa, chiedono però un'area verde quasi ignorando che, proprio lì accanto, una c'è già ed è Villa Teresio, di proprietà del Comune e a sua volta prossimo ad ulteriori lavori di messa in sicurezza per una pubblica fruizione non più a singhiozzo, ma continua.









