La tranese Salima Greca è stata nominata referente per la Puglia dell’associazione nazionale figli adottivi (ANFAD). Si tratta di una carica importante sia per la città che per l’intera regione in quanto la sua figura fungerà da ponte tra le associazioni di genitori adottivi del territorio.
L’Associazione ANFAD è formata da ragazzi adottivi e si avvale di consulenti esperti nel loro settore, con competenze differenti ma che hanno a cuore il tema dell’adozione, ne conoscono dinamiche le varie problematiche.
«É un grande onore per me - ci dice Salima - far parte della squadra con l'augurio che questa delega possa rappresentare un reale riferimento per quanti sul territorio già lavorano nell'ambito dell'adozione e per coloro i quali ne sono i protagonisti, i nostri ragazzi, così da condividere insieme e potersi confrontare sulle storie di dolore e amore, forza e resilienza che caratterizzano il vissuto adottivo. Certa fin da ora di quanto questa esperienza arricchirà me per prima, con grande emozione ringrazio l'ANFAD dal profondo del mio cuore perché una vita che non protende al bene e non é tesa ad aiutare gli altri, a parer mio, é un'esistenza infelice. Naturalmente sarà una bella sfida, ma sento la responsabilità di prodigarmi in questo senso proprio in virtù del mio vissuto personale».
«Ho in mente di coinvolgere professionisti terapeuti - spiega - al fine di garantire un servizio di ausilio psicologico a quanti subiscono veri e propri traumi e necessitano di un riferimento in questo senso che sia di comprovata esperienza nell'ambito della terapia familiare. Mi piacerebbe creare una vera e propria rete, di associazioni, comitati, che lavori in piena sinergia. Certamente proverò a coinvolgere esperti del ramo giuridico, operatori sociali, che tengano convegni ed incontri su tematiche dedicate alla dimensione adottiva ma dal punto di vista dei figli perché fino ad ora si è dato ampio spazio ai caregivers e ai genitori, ma i ragazzi sono stati di fatto poco coinvolti e pochi si sono interessati a confrontarsi su temi quali abbandono, attaccamento, ferite da trauma, identità ecc».
