ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Tutto riparte, ma la cultura è ferma. La proposta di Giuseppe Francavilla: «Trasformiamo i luoghi aperti in teatri»

Dopo mesi di lockdown a causa del Coronavirus, l’Italia sta allentando la morsa sulle restrizioni. Sebbene diverse attività stiano ricominciando a scaldare i motori per la ripartenza, il mondo degli spettacoli è ancora fermo. E anche alla ripresa, saranno molteplici le limitazioni da tenere in considerazione.

«Non è stato facile restare inattivi per coloro che, come noi artisti tranesi, da anni hanno dato a questa città diversi contributi sul piano artistico e culturale. E le prospettive dopo l’emergenza sanitaria non sono affatto rosee». A dirlo è Giuseppe Francavilla, attore e presidente dell’associazione Il carro dei Guitti, che insieme al padre Mario, attivo nel teatro dalla fine degli anni Settanta ad oggi, ha dovuto annullare prove e spettacoli. 

«Se il Governo dovesse dare il via libera alla ripresa delle attività teatrali, bisognerà rinunciare a un quarto del pubblico - ci dice - in quanto sarebbe ammesso solo il 25% degli spettatori e questo è inaccettabile. Noi attori teatrali viviamo di pubblico e per il pubblico, ricevere il feedback delle emozioni che la gente prova e il suo applauso a fine spettacolo è pane per noi».

Per tale situazione Francavilla crede che «in questo particolare momento epocale della nostra esistenza s senta ancora di più l’esigenza di normalizzare la propria vita e, perché no, riprovare a sorridere nonostante tutto e ritrovare la propria identità di essere umano capace di emozionarsi ancora».

Da qui la proposta al comune di Trani e, nello specifico, al sindaco Amedeo Bottaro: «Trani non ha teatri al chiuso (a parte il cinema Impero) ma ha diversi spazi più ampi all’aperto come il centro Jobel, piazza Quercia, piazza Duomo e così via. Pertanto si potrebbe utilizzare qualcuno di questi luoghi per la stagione estiva con le dovute misure di sicurezza: se deve restare valida la restrizione del 25% di pubblico ammesso, con uno spazio più ampio si può pensare di fare accedere agli spettacoli un numero più congruo di gente. Si
invitano - continuano Giuseppe Francavilla - le associazioni teatrali tranesi a produrre i propri spettacoli pagando le spese di allestimento, senza dover necessariamente ingaggiare artisti provenienti da fuori regione. In questo modo si restituirebbe dignità culturale e un piccolo aiuto economico alle compagnie teatrali del luogo che sono rimaste inattive per una buona porzione della stagione teatrale e hanno dovutopagare comunque i costi delle proprie sedi o delle sale prove. Non per ultimo - conclude Giuseppe Francavilla - si darebbe la possibilità ai tranesi di tornare a sorridere e a emozionarsi cercando di dimenticare la tristezza, l’amarezza e le paure provate durante la quarantena da Covid 19. Nello stesso tempo si contribuisce a dissipare lo spettro della depressione che è sempre dietro la angolo e non fa sconti a nessuno. Questa proposta, carica di speranza e positività, darebbe nuova linfa ad una città come Trani
candidata ad essere città della cultura oltre confini».


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca