L'attesa di nove mesi dalla consegna delle chiavi ha finalmente «partorito» l'ascensore. Infatti, in via Grecia è arrivato il grande assente del primo momento, che da essere un momento si è trasformato in tre quarti di un anno.
Lo scorso 8 agosto le chiavi dei 23 alloggi della palazzina, realizzata nell'ambito del contratto di quartiere Sant'Angelo, erano state finalmente consegnate agli altrettanti aventi diritto all'esito di una lunga e sfiancante graduatoria, parallela ad ancora più lunghi e sfiancanti lavori proceduti a singhiozzo.
Si tratta di alloggi per utenze differenziate con fitto molto basso, per favorire famiglie dal reddito anch'esso minimo.
Tuttavia quel giorno si ebbe la netta sensazione che il palazzo avesse ancora molte criticità da risolvere, a cominciare da quel vano ascensore desolatamente vuoto e delimitato da assi di legno per evitare problemi per la pubblica incolumità.
Molte altre le criticità che nel corso dei mesi i residenti, anche e soprattutto attraverso il sindacato degli inquilini Sunia, avevano posto in risalto con una sempre più massiccia pressione nei confronti dell'amministrazione comunale e del sindaco Amedeo Bottaro, che consegnando le chiavi agli inquilini aveva promesso loro tempi ragionevolmente brevi per risolvere le criticità.
Così non sarebbe stato e, addirittura, si era dovuto fare ricorso ad una perizia di variante da 75.000 euro per sbloccare lo stallo, in favore dell'impresa Michele Ianno costruzioni, di San Marco in Lamis, che è la stessa che ha eseguito i lavori di edificazione dello stabile.
L'impresa ne ha giustificato la necessità «per problemi di natura tecnica e costruttiva e per l'aggiornamento tecnologico del progetto esecutivo, utilizzando materiali, componenti e tecnologie che non esistevano al momento della progettazione e determinano, senza aumento di costo, significativi miglioramenti nella qualità di parti dell'opera senza alterarne l'impostazione progettuale e la funzionalità».
Più nel dettaglio, la variante sta riguardando i seguenti lavori: migliorie relative alle caldaie a servizio dell'impianto di riscaldamento, nonché produzione di acqua calda sanitaria; migliorie relative alla configurazione della centrale termica; copertura di protezione e chiusura dei vani contatori gas metano, ubicati su via Grecia e via Austria; opere di finitura delle unità immobiliari; realizzazione di una condotta interrata per la predisposizione all'allacciamento Telecom; realizzazione del cancello di chiusura della rampa carrabile e pedonale a servizio dell'autorimessa. Proprio quest'ultima opera si è realizzata ieri, contestualmente all'avvio dell'installazione dell'ascensore.
Intanto, però, lungo il prospetto dell'edificio che si affaccia su via Grecia, è ancora presente la gru con cui il palazzo fu edificato. Una presenza tutt'altro che discreta, anzi invadente e per qualcuno persino pericolosa. Soprattutto con riferimento ai condomini il cui balcone si affaccia proprio su quella via, e che ogni mattina aprono le imposte ritrovandosi quell'ammasso di ferraglia pendente sulle loro teste.




