Quello che Trani si è lasciato alle spalle è stato un weekend esattamente come tutti quelli precedenti l'emergenza sanitaria. Strade e piazze sono state letteralmente invase da migliaia di persone provenienti anche da altre città, e che a Trani hanno scelto di passare le serate del fine settimana soprattutto consumando nei locali.
Purtroppo, in molti hanno mostrato grande inciviltà sporcando la città in maniera a volte impressionante, come dimostrano le foto delle bottiglie abbandonate sul parapetto del piazzale del monastero di Colonna (si ringtrazia per la foto Susanna Ferrara), oppure quelle che i residenti di vico San Basile si sono ritrovati sotto i piedi uscendo da casa, insieme con sigarette, fazzoletti sporchi e resti di consumazioni.
Tappezzato di rifiuti il porto, stracolmi di bottiglie i cestini della villa comunale, sporchissima piazza Teatro. Qui gli esercenti hanno depositato una massa senza precedenti di rifiuti, segno del fatto che i locali hanno lavorato tantissimo e, purtroppo, non si è ripreso a fare la raccolta differenziata porta a porta, che pure è prevista per il settore della ristorazione in quella zona di città.
Di conseguenza, Amiu è tornata a fare gli straordinari per ripulire la città in tempi brevissimi e presentarla in maniera decorosa. Soprattutto in piazza Teatro, che è stata anche lavata oltre che ripulita.
Da segnalare anche il ritorno del parcheggio selvaggio, con un'auto addirittura posteggiata con tutte e quattro le ruote su un marciapiede fra via Elena Comneno e via Giustina Rocca, nonostante la sempre maggiore presenza in strada della Polizia locale e, adesso, anche di unità dell'Esercito.
In altre parole, più che alla normalità, è stato un vero ritorno al passato, con tutte le criticità che accompagnavano la movida tranese nei fine settimana.
Il problema aggiunto, però, è che oggi, fra mascherine abbassate al mento o non portate affatto, distanziamento dimenticato e comportamenti irresponsabili, l'emergenza sanitaria appare soltanto un lontano ricordo e, anzi, il virus viene sfidato apertamente almeno fino a quando, malauguratamente, non dovessero verificarsi nuovi contagi.














