ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Omicidio Zanni, la Corte d'Appello conferma le condanne di primo grado. Inammissibile, perché tardivo, l'appello della Procura di Trani

Le condanne di primo grado per l'omicidio di Biagio Zanni sono state confermate anche in secondo. Lo ha deciso la Corte d'Assise d'Appello, a Bari, ieri mattina, dichiarando innanzi tutto inammissibile l'appello proposto dal pubblico ministero, Marcello Catalano, avverso la sentenza della Corte d'Assise di Trani del 20 luglio 2018, poiché presentato tardivamente.

Così la Corte di Assise di Appello di Bari ha confermato la condanna nei confronti di Gianluca Napoletano,  appellata anche da quest'ultimo, nonché dal coimputato Gabriele Lorusso. In appello era costituita parte civile, contro il solo Napoletano, la famiglia Zanni, difesa dall'avvocato Giangregorio De Pascalis.

Inoltre la Corte d'Assise di Appello ha condannato le parti private appellanti al pagamento delle spese del grado di giudizio verso l'erario, e Napoletano anche nei confronti delle costituite parti civili, queste ultime quantificate in complessivi 1.800 euro, oltre accessori come per legge. Entro 60 giorni il deposito delle motivazioni.

La Corte d'Assise del Tribunale di Trani, presidente Giulia Pavese, aveva condannato Gianluca Napoletano a 4 anni per rissa pluriaggravata e Gabriele Lorusso a 2 anni e 6 mesi per rissa pluriaggravata. Napoletano era stato assolto dal concorso anomalo in omicidio e dal reato di porto di armi improprie, ipotizzati dal publbico ministero.

Zanni, 34 anni, fu ucciso il 20 settembre 2015 in via Statuti marittimi dalle coltellate infertegli da un minore, condannato a 10 anni di reclusione con il rito abbreviato a Bari. Nel gruppo che si avventò contro Zanni, oltre Napoletano, vi erano anche il fratello minore dell'accoltellatore, condannato ad una sola pena pecuniaria, ed un altro minore per il quale è stata disposta la messa alla prova. Napoletano aveva percosso Zanni con il gesso che gli fasciava un braccio fratturato.

Il Pm aveva chiesto dieci anni di reclusione per Napoletano e quattro per Lorusso, amico di Zanni ed in favore del quale la vittima intervenne nella fase iniziale della rissa, prima di essere malmenato dagli altri facinorosi. Le stesse condanne le avrebbe riproposte in appello, se non fosse incorso nella presentazione tardiva del ricorso.

Luca Bucci, legale di Lorusso, attende le motivazioni per valutare l'eventuale ricorso per Cassazione, che proporrà sicuramente Antonio Florio, difensore di Napoletano.

Florio si è dichiarato «soddisfatto per la conferma della sentenza di primo grado e soprattutto per la nuova esclusione del concorso anomalo in omicidio. Pur attendendo anche noi le motivazioni - dice Florio - ritengo vi siano in Cassazione i margini per la concessione delle attenuanti generiche che, finora, non sono state riconosciute al mio assistito».

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato