Il comandante della Polizia locale ed un messo comunale a casa di ciascun consigliere partecipante alla votazione perché esprima, su un foglio e in busta chiusa, il voto segreto che diversamente non è possibile rilasciare on-line.
È questa la soluzione, totalmente amanuense ed apparentemente anacronistica, che si installerà oggi, mercoledì 27 maggio, nel corso della seduta del consiglio comunale telematico convocato a partire dalle 16.30.
Il presidente dell'assemblea, Fabrizio Ferrante, ed il segretario generale, Angelo Lazzaro hanno scelto di adottarla poiché si dovrà votare nuovamente il garante dei detenuti, provvedimento ritirato nella seduta dello scorso 6 maggio.
Infatti, in quell'occasione, si prese atto del fatto che uno scrutinio segreto, in un consiglio comunale online, non sarà mai segreto. Almeno gli amministratori della piattaforma entrerebbero in possesso di informazioni riservate e quindi, con riferimento a questa tipologia di votazione, non è possibile riprodurre in videoconferenza le stesse modalità della seduta tradizionale con schede, urna, scrutatori, spoglio, proclamazione dei risultati e distruzione delle schede.
Ecco, allora, come funzionerà il voto domiciliare. Introdotto l'argomento, ed esaurita la discussione, si aprirà la fase della votazione che prevedrà i seguenti passaggi: rilevazione dei consiglieri presenti in quanto collegati in videoconferenza momento dell'apertura delle operazioni di voto, perché solo a questi sarà consentito votare; dichiarazione nominativa, da parte degli stessi, del luogo da dove sono collegati e presso il quale possa essere raccolto il voto domiciliare; raccolta del voto presso il domicilio eletto da ciascun consigliere presente da parte del vice segretario generale (il già citato comandante), accompagnato da un messo comunale, munito di urna sigillata e schede di votazione.
Completata la raccolta, l'urna sigillata sarà riportata presso la postazione della presidenza, che darà atto del completamento delle operazioni di voto. Lo scrutinio delle schede, da parte del presidente assistito dal segretario generale e due dipendenti comunali, avverrà con video ripresa delle relative operazioni. All'esito dello scrutinio vi sarà la proclamazione del voto.
Per l'economia dei lavori consiliari, durante il tempo necessario alle operazioni di raccolta del voto domiciliare potranno essere introdotti gli argomenti che seguono all'ordine del giorno, la cui trattazione sarà sospesa al momento era arrivo dell'urna con le schede votate, proprio per dare corso alle operazioni di scrutinio.
In caso di pareggio sarà necessario ricorrere ad un nuovo voto domiciliare, fino a quando la bilancia non prenderà almeno dalla parte di uno dei due candidati alla carica.
Si tratta di Elisabetta De Robertis, (avvocato, criminologo, mediatore, esperto in politiche non repressive per la sicurezza), di Bari, e Alessandro Pascazio (laurea in giurisprudenza, legale rappresentante presso il consorzio di cooperative sociali Agorà), di Bari.
Da loro sono pervenute le uniche due manifestazioni di interesse a seguito dell'avviso pubblico emanato dal Comune di Trani, conseguenza dell'approvazione del Regolamento comunale del garante per i diritti delle persone private della libertà personale approvato il 26 aprile 2017.
