È stata la notte più attesa da parte di tutti gli studenti, quella sognata dall’inizio del ciclo di studi della scuola superiore e che neanche l’emergenza sanitaria ha fermato.
Ieri è stata la notte prima degli esami che, nonostante il Coronavirus, è stata comunque vissuta. Nonostante le modalità d'esame siano diverse rispetto agli anni passati, l'ansia, l'emozione e l'adrenalina dei maturandi è stata sempre la stessa.
A Trani in tarda serata, come ormai da tradizione, un gruppo nutrito di ragazzi si è riunito al Monastero di Colonna per godersi le ore prima dell’esame più importante e incorraggiarsi.
Canti, abbracci e anche qualche lacrima hanno caratterizzato la serata che è trascorsa senza problemi di ordine pubblico. Come da tradizione, anche quest'anno l'inno degli studenti è stato "Notte prima degli esami" di Antonello Venditti e non sono mancati coloro che si sono fatti immortalare nella scena più famosa dell'omonimo film del regista Fausto Brizzi.
Ricordiamo che quest’anno non sono previste le tre prove scritte, ma l’esame consisterà in un colloquio: discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo; discussione di un breve testo; analisi interdisciplinare, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione; esposizione dell’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro; conoscenze su cittadinanza e costituzione.




