Sono trascorsi esattamente 40 anni dalla famosa campagna pubblicitaria della allora gloriosa Sip, dal titolo «Il telefono, la tua voce». Era un'epoca in cui i cellulari non esistevano e, quando ci si trovava per strada, la cabina telefonica era una necessità totale ed il telefono pubblico un servizio essenziale.
Oggi le postazioni telefoniche per le vie si contano sulle dita di una mano e in molti casi, purtroppo, risultano inutilizzabili a causa di atti vandalici. L'ultimo caso è quello di corso Vittorio Emanuele, nei pressi dell'intersezione con via Sasso, dove un telefono pubblico è stato «ancorato» al vicino palo della pubblica illuminazione con del nastro segnalatore poiché non più stabile nella sua intera struttura.
Recentemente la postazione era stata oggetto di atti di teppismo che avevano determinato la rottura della cornice in plexiglass, ma adesso è l'intera struttura che rischia di cadere e nuocere alla pubblica incolumità.
Davvero un peccato, anche perché si tratta di un telefono pubblico pensato appositamente per i portatori di handicap, con un'altezza inferiore a quelli di una volta proprio perché utilizzabile da una persona in carrozzina. Ma oggi, evidentemente, tutto questo non interessa più ed il telefono, da voce, è diventato croce.


